Una nana bruna che sfida il deserto
loading

Delle duemila nane brune note, soltanto 400 orbitano intorno a una stella. Rare sono le nane brune al di sotto di 3 UA di distanza. La nuova scoperta si pone a 0.06 UA di distanza dalla propria stella


Fonte Carina M. Persson et al. Greening of the Brown Dwarf Desert. EPIC 212036875 b—a 51 MJ object in a 5 day orbit around an F7 V star


Curva di luce di EPIC 212036875b. Crediti Persson et al.
Curva di luce di EPIC 212036875b. Crediti Persson et al.

Un team internazionale di astronomi ha scoperto una nuova nana bruna , tra le più massicce tra quelle scoperte a oggi. Si chiama EPIC 212036875 b e la sua massa è stimata in circa cinquanta masse gioviane. Delle circa duemila nane brune scoperte a oggi soltanto quattrocento circa orbitano intorno a una stella

In genere le nane brune con masse tra 35 e 55 masse gioviane e con moti relativamente prossimi alla stella centrale, con distanze inferiori a 3 UA , sono molto rare tanto da parlare di un "deserto di nane brune". La nuova nana bruna potrebbe essere un elemento che sfida questo deserto: scoperta dall'estensione K2 del telescopio spaziale Kepler e confermata tramite osservazioni da Terra, a fronte di una massa di 51 masse gioviane EPIC offre una dimensione pari ad appena il 17% di quella del nostro pianeta gigante, implicando una densità di 108 g/cm3.

L'orbita si compie in 5.17 giorni alla distanza di 0.06 UA di distanza dalla stella, una distanza davvero ridotta che dovrebbe implicare una temperatura superficiale di circa 1.450 Kelvin .

La classe spettrale della stella centrale, F7 V, rappresenta un corpo celeste in fase evoluta, più massiccio e più grande del Sole in misura, rispettivamente, del 15 e del 41%. La sua età si stima in 5.1 miliardi di anni, con temperatura di 6.230 K. 

La nana bruna dovrebbe aver tratto origine da instabilità gravitazionale del disco protoplanetario , con seguente migrazione verso orbite molto vicine.