Rilevazione della polarizzazione nei getti di un GRB
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Per la prima volta le osservazioni di Swift, ALMA e VLA consentono di determinare il ruolo del campo magnetico sui getti prodotti dalle potenti esplosioni gamma. Un ruolo che sembra ridimensionato.


Fonte anmoy Laskar et al, ALMA Detection of a Linearly Polarized Reverse Shock in GRB 190114C, The Astrophysical Journal (2019)


Rappresentazione di un GRB nel tempo. Crediti Kitty Yeung
Rappresentazione di un GRB nel tempo. Crediti Kitty Yeung

Per la prima volta è stata osservata la polarizzazione delle onde radio provenienti da un Gamma Ray Burst (GRB ), un indizio in più verso la comprensione di queste potentissime esplosioni in grado di spedir nello spazio getti a velocità che toccano il 99.9% della velocità della luce. 

L'osservazione è stata resa possibile da una nuova generazione di radiotelescopi. L'evento è noto come GRB 190114C, esploso 4.5 miliardi di anni fa e in grado di raggiungere il Neil Gehrels Swift Observatory della NASA il 14 gennaio 2019.

L'alert diramato è stato raccolto da Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA), le cui antenne hanno raggiunto la zona appena due ore dopo la cattura di Swift. Ancora due ore e i dati si sono arricchiti del Karl G. Jansky Very Large Array (VLA).

La combinazione dei dati ha consentito di determinare la struttura dei campi magnetici all'interno dei getti, alla base della polarizzazione. Ci sono diverse teorie che prevedono differenti modulazioni dei campi magnetici in base ai campi di origine, quindi catturare i dati in radio consente di testare le varie ipotesi e scegliere quella migliore. Soltanto lo 0.8% della luce è polarizzata, il che vuol dire che il campo magnetico dei getti è stato ordinato soltanto in zone molto piccole, ciascuna inferiore all1% del diametro del getto totale. Patch più ampie avrebbero prodotto una luca più polarizzata.

Le osservazioni vanno quindi a ridurre il ruolo dei campi magnetici all'interno dei GRB, il che restringe anche le possibili spiegazioni alla base dei fenomeni. Innanzitutto, però, occorre stabilire se quanto osservato sia un puro caso oppure sia una caratteristica comune all'interno dei GRB e per fare questo occorreranno ulteriori osservazioni.