Le ultime novità dalle missioni spaziali
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L'India si prepara alla Luna mentre avanzano progetti contro i detriti spaziali. Si scelgono i target di Euclid mentre si ricorda un anno dalla "morte" di Opportunity.


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L'India sarà il quarto paese ad approdare sulla Luna con un lancio che avverrà il prossimo mese. Si tratta della seconda missione lunare dell'India, quella che potrebbe portare il paese a seguire USA, Unione Sovietica e Cina. La sonda è chiamata Chandrayaan-2 e si compone di un orbiter, un lander e un rover sviluppati dalla Indian Space Research Organisation (ISRO). Il lancio è previsto per il 15 luglio da Sriharikota Space Center mentre l'atterraggio è previsto nei pressi del polo sud lunare il 6 settembre 2019. Seguiranno esperimenti controllati da remoto dalla ISRO, pronta alla missione più complessa mai posta in essere dall'ente indiano, famosa per l'esplorazione a basso costo e per il record di 104 satelliti lanciati nel 2017 nell'ambito di una singola missione.

ETPACK è un progetto di ricerca europeo finalizzato al deorbiting dei satelliti spaziali senza utilizzo di alimentazione e carburante. A sostituirli è previsto un ristretto numero di cavi. Si tratterebbe di un kit in grado di ridurre l'orbita dei satelliti al fine di garantire un rientro in atmosfera, impedendo la proliferazione dei rifiuti spaziali. Il kit è rivestito da un nastro di alluminio che emette elettroni se illuminato dal Sole. Il nastro è largo 2 centimetri e spesso 50 micron, con una lunghezza di diversi chilometri. Un meccanismo passivo (forza di Lorentz) deorbita il satellite. L'energia orbitale viene trasformata in energia elettrica, con deorbiting ottenuto senza alcun carburante. Il progetto è finanziato dalla Comunità Europea con 3 milioni di euro.

Euclid è un satellite ESA, con lancio previsto nel 2022, finalizzato allo studio del cielo e degli ultimi dieci miliardi di anni di storia coprendo 15 mila gradi quadrati, più di un terzo della volta celeste intera.La storia cosmologica passerà quindi per le lenti di Euclid e dei tre campi che sono stati selezionati per le osservazioni (Euclid Deep Fields), selezione avvenuta il 4 giugno durante il Consorzio Euclid annuale. Euclid Deep Field North ha un'area di 10 gradi quadrati ed è prossimo al polo nord eclittico settentrionale, nel Drago. Euclid Deep Field Fornax si trova nella Fornace e comprende il Chandra Deep Field South. Euclid Deep Field South è grande 20 gradi quadrati, nell'Orologio, ed è il più complesso.

Il computer di HERA, missione destinata a Didymos, è a prova di fallimento e funziona anche a 490 milioni di chilometri da Terra, resistendo a quattro anni di intense radiazioni. 

Un anno fa giungeva l'ultima luce del rover Opportunity, prima della tempesta di sabbia che ne ha determinato la disattivazione. L'immagine è stata ottenuta con la metà di sinistra della PanCam (Panoramic Camera). L'immagine è così scura per la presenza del filtro solare. La parte bassa è tagliata perché la trasmissione non è riuscita a far scendere a Terra il lavoro completo. L'immagine è del 5.111° sol marziano di Opportunity ed è stata scattata il 10 giugno 2019 alle ore 12.30 p.m. EDT. E' stata trasmessa al MRO alle 12.45 e poi alla Terra, al DSN della NASA.

Ultima immagine di Opportunity prima della tempesta di sabbia.
Ultima immagine di Opportunity prima della tempesta di sabbia.