Il campo magnetico spegne i bollori del buco nero galattico
loading

Osservazioni di SOFIA della NASA evidenziano il ruolo attivo del campo magnetico intorno al buco nero supermassivo, fondamentale per mantenere calmo SgrA*


Fonte The Astrophysical Journal


Linee del campo magnetico a coprire una immagine del centro galattico. Crediti NASA/SOFIA/NASA/HST
Linee del campo magnetico a coprire una immagine del centro galattico. Crediti NASA/SOFIA/NASA/HST

Quasi tutte le galassie dovrebbero contenere un buco nero supermassivo centrale. Alcuni di questi buchi neri sono attivi, acquisendo materiale e accendendo forti radiazioni, mentre altri sono in stato di quiete come il nostro, SgrA* al centro della Via Lattea .

A determinare l'attività del buco nero è senz'altro la disponibilità di materiale da inghiottire, ma secondo un nuovo studio esiste un altro parametro "invisibile" in grado di giocare un ruolo fondamentale. Si tratta del campo magnetico , invisibile in modo diretto ma derivabile dalla polarizzazione della radiazione , prodotta dalla polvere cosmica, che lo attraversa. Studiare il campo magnetico al centro della Galassia è stato compito di High-resolution Airborne Wideband Camera-Plus (HAWC+) a bordo di SOFIA.

I gradi di polvere si allineano perpendicolarmente ai campi magnetici e i risultati di SOFIA aiutano a mappare la forma e a interferire la forza del campo magnetico. Precedenti osservazioni hanno evidenziato l'anello inclinato di polvere che circonda il buco nero galattico ma le nuove osservazioni forniscono una visione unica del campo magnetico e della storia galattica degli ultimi centomila anni.

La gravità del buco nero domina la dinamica del centro galattico ma il campo magnetico è sempre stato un mistero: oggi si scopre abbastanza forte da contenere il turbolento moto del gas. Se il campo magnetico incanalasse il gas verso il buco nero, il centro della Galassia diverrebbe attivo. Se invece il materiale venisse incanalato in orbita al buco nero, allora si avrebbe una zona più tranquilla. Combinando i dati nel medio e lontano infrarosso di SOFIA è stata ottenuta una struttura (azzurra in figura) a forma di Y data da materiale caldo in caduta verso il buco nero. I campi magnetici seguono la forma della struttura di polvere: ciascuno dei due bracci azzurri ha il proprio campo magnetico corrispondente.

La forma del campo magnetico incanala quindi il gas in orbita, il che spiega lo stato di quiete di SgrA*.