Divisione Cassini, un futuro a breve termine
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La Divisione Cassini, che separa gli anelli principali di Saturno, potrebbe essere legata a migrazioni di Mimas verso l'interno. Oggi Mimas si allontana e la Divisione ha i milioni di anni contati


Fonte Kévin Baillié et al. Formation of the Cassini Division – I. Shaping the rings by Mimas inward migration, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society (2019)


Rappresentazione del movimento delle lune di Saturno a creare la divisione Cassini. Crediti Dante, Cassini
Rappresentazione del movimento delle lune di Saturno a creare la divisione Cassini. Crediti Dante, Cassini

Il pianeta  Saturno è ben noto per il sistema di anelli e per la principale divisione, chiamata Cassini, che li tiene separati. La formazione della divisione Cassini è tuttavia una storia poco compresa ma scienziati dell'Osservatorio di Parigi hanno mostrato come Mimas, luna saturniana, possa aver agito nel tempo come uno spazzaneve creando la separazione tra le particelle.

Gli anelli, composti di particelle di ghiaccio la cui velocità orbitale cresce avvicinandosi al pianeta, sono divisi in due blocchi principali da un gap ampio noto come Divisione Cassini. Ciò che si sospetta, quindi, è uno stretto legame tra questo gap e la luna Mimas in termini di risonanza orbitale, forza in grado di produrre uno spazio a densità nettamente inferiore a quella degli anelli propriamente detti.

Mimas potrebbe aver subito una migrazione verso zone più interne in un recente passato e proprio questo spostamento dovrebbe aver aperto la frattura di 4500 chilometri che vediamo oggi. Se l'orbita di Mimas si allargasse, invece, le particelle verrebbero spinte di nuovo a colmare la Divisione Cassini tornando alla struttura originale. La migrazione, per produrre quanto vediamo oggi, dovrebbe aver contato su una ampiezza di novemila chilometri nell'ordine di pochi milioni di anni.

Un satellite naturale tende a muoversi in direzione di allontanamento dal proprio pianeta, mentre per una migrazione verso l'interno occorrerebbe una perdita di energia da parte del satellite stesso. Una situazione a favore di questo spostamento potrebbe vedere un riscaldamento tale da fondere il ghiaccio interno lasciando una crosta meno spessa. La superficie di Mimas però non sembra avallare uno scenario simile. La seconda ipotesi, da confermare, vede la perdita di calore in condivisione con Encelado, altra luna di Saturno, attraverso un'altra risonanza orbitale. Questo effetto avrebbe creato un oceano interno, rintracciato dalla sonda Cassini proprio al di sotto delle croste di entrambe le lune.

Oggi Mimas sta migrando di nuovo verso l'esterno e secondo i calcoli la Divisione Cassini verrà chiusa di nuovo in un periodo di 40 milioni di anni.