Sotto la Luna qualcosa non torna
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Sotto il bacino Aitken, il più grande del Sistema Solare in ottimo stato di conservazione, una enorme massa che potrebbe derivare dal nucleo del corpo impattante di quattro miliardi di anni fa


Fonte Peter B. James et al. Deep Structure of the Lunar South Pole‐Aitken Basin, Geophysical Research Letters (2019)


Mappa topografica del lato lontano della Luna. I colori più caldi indicano una topografia alta, quelli azzurri una topografia più bassa. Il bacino Aitken evidenzia colori azzurri. Il cerchio indica la posizione dell'anomalia. Crediti NASA/Goddard SFC/University of Arizona
Mappa topografica del lato lontano della Luna. I colori più caldi indicano una topografia alta, quelli azzurri una topografia più bassa. Il bacino Aitken evidenzia colori azzurri. Il cerchio indica la posizione dell'anomalia. Crediti NASA/Goddard SFC/University of Arizona

Sotto la crosta lunare, al di sotto del più grande cratere del Sistema Solare (il bacino Aitken, nel Polo Sud lunare), una grande massa di materiale determina una anomalia gravitazionale. La motivazione potrebbe risiedere nel metallo lasciato da un asteroide caduto sulla Luna, causa del cratere stesso. 

Il cratere presenta una forma ovalizzata, con una dimensione di circa duemila chilometri e una profondità di diversi chilometri. A dispetto di queste dimensioni, non può essere osservato da Terra visto che si trova nel lato distante della Luna. 

I dati provengono dal Gravity Recovery and Interior Laboratory (GRAIL) della NASA i quali, combinati con la topografia ottenuta dal Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), hanno consentito di scoprire una massa enorme centinaia di miglia sotto il bacino Aitken. La massa sta abbassando il fondale del bacino di più di mezzo miglio e le simulazioni dicono che alla base del tutto potrebbe esserci un impatto in grado di disperdere nel mantello superiore il nucle di ferro e nickel del corpo impattante, anche se non si esclude neanche una concentrazione di ossidi densi associati con l'ultimo stadio di solidificazione del magma lunare.

Il bacino Aitken, formatosi quattro miliardi di anni fa, è il più grande e preservato cratere del Sistema Solare, uno dei laboratori naturali più efficienti per studi simili.