Mentre TESS scopre stelle roAp ESA e Cina migliorano i vettori
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Uno sguardo alle missioni e alle loro evoluzioni: la NASA con TESS scopre stelle di rara tipologia mentre ESA rilascia minisatelliti e la Cina decolla da una piattaforma oceanica


Fonte Rotation and pulsation in Ap stars: first light results from TESS sectors 1 and 2, arXiv


Curva di luce osservata da TESS.
Curva di luce osservata da TESS. 

All'interno di un campione di cinquemila stelle, parte del più ampio campione di trentaduemila osservato da TESS (Transiting Exoplanets Svey Satellite) nei primi due mesi di operazioni, sono state trovate cinque rare stelle a rapida oscillazione Ap (roAP stars). Tra queste cinque è presente anche quella che a oggi è la stella pulsante più veloce, con una pulsazione ogni 4.7 minuti. Altre due sfidano le attuali conoscenze, risultando una più fredda di quanto teoricamente atteso per una stella roAp e l'altra con frequenze di pulsazione inaspettatamente alte.

Caratterizzazione di una stella roAp. Crediti TESS/arxiv
Caratterizzazione di una stella roAp. Crediti TESS/arxiv

I dati di TESS mostrano come meno dell'1% delle stelle di classe spettrale A sia probabilmente una stella di tipo roAp e le cinque neo-scoperte sono sicuramente un grande aiuto per la conoscenza di astri di questo tipo.

 

Una analisi di dettaglio di ottanta stelle già note come peculiari ha consentito inoltre di scoprire ventisette nuove variabili Ap rotanti, derivandone i periodi di rotazione in base alle variazioni di magnitudine e alle variazioni chimiche. Per quattro roAp è stato possibile fissare un limite all'inclinazione e all'obliquità magnetica.

Uno sguardo alle missioni

Più di quaranta satelliti saranno lanciati, tutti in una volta, dal lanciatore Vega dell'ESA nel prossimo autunno, grazie all'innovativo meccanismo "Lego-style" presente nello stadio superiore. Tramite il Vega Small Spacecraft Mission Service (SSMS) è ora possibile, infatti, rilasciare piccoli satelliti tutti in una volta, diminuendo anche i costi tramite economie di scala. I satelliti possono andare da un chilogrammo a 400 chilogrammi di massa. A Settembre ci sarà il primo rilascio di test con 41 diversi satelliti composti da sette piccoli satelliti e 35 CubeSats. Missioni regolari sono pianificate dal 2020 in poi, una volta che il potente Vega-C verrà utilizzato in modalità operativa offrendo una capacità aggiuntiva di ulteriori 700 chilogrammi di massa allo stesso costo.

Il volo inaugurale rilascerà i satelliti a 550 chilometri di altezza, orbita sincrona con il Sole, ma in futuro Vega potrà rilasciare i satelliti in tre diverse orbite.

Nel frattempo il Vega-C è stato spostato nella fase di qualificazione dopo il successo della Critical Design Review di marzo 2019. I test finali verificheranno il design e i processi di costruzione, assemblaggio e volo mentre simulazioni al computer mostreranno il lavoro congiunto di space e ground segment.

Dal canto suo, la Cina ha lanciato un vettore dal mare per la prima volta, uno step aggiuntivo verso la consacrazione come potenza spaziale di primo piano. Ora la Cina spende più della Russia e del Giappone nei programmi spaziali, giocando a carte scoperte circa l'importanza assegnata alle missioni verso la Luna e oltre. Il vettore Long March 11 è stato lanciato dal Mar Giallo con due satelliti sperimentali e cinque commerciali a bordo.