Analisi della emissione dal resto di supernova MSH 15-56
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Analizzando i dati del Suzaku X-ray Satellite, gli astronomi hanno potuto elaborare una caratterizzazione precisa dell'emissione del resto di supernova MSH 15-56.


Fonte Nergis Cesur et al. A study of the composite supernova remnant MSH 15-56 with Suzaku, 2019. arXiv


Resto di Supernova MSH 15-56. Crediti N.Cesur et al
Resto di Supernova MSH 15-56. Crediti N.Cesur et al

Analizzando i dati del Suzaku X-ray Satellite, gli astronomi hanno potuto elaborare una caratterizzazione precisa dell'emissione del resto di supernova MSH 15-56. I resti di supernova contengono il materiale espulso durante l'esplosione stellare e materiale interstellare investito dall'onda d'urto.

Quando un resto di supernova consiste di un guscio in espansione in un mezzo circostante e di una pulsar wind nebula (PWN), si parla di resto di supernova composito. Questa sottoclasse rappresenta una fase evoluzionistica unica del resto, quando raggi X , raggi gamma e onde radio consentotno di studiare l'emissione totale dell'onda d'urto.

L'oggetto si trova a 13.400 anni luce di distanza e la pulsar ha una morfologia simile a quella di una cometa . Precedenti osservazioni hanno rivelato come la PWN risieda nella zona sud-occidentale del resto totale, con un raggio 3.6 più piccolo a quello dell'intero resto di supernova.

L'emissione termica e quella non termica dalla zona della pulsar è stata trovata anche durante le analisi dei dati di Suzaka, con risultati indicativi della relazione di interazione tra PWN e emissione termica. La componente termica domina circa la metà dello spettro a raggi X, rappresentando il 54% del totale del flusso non assorbito.

E' stata ottenuta una abbondanza di neon, magnesio e zolfo, oltre che di silicio. Si tratta di testimonianze di un riscaldamento dell'ejecta a opera di un "reverse shock".