Sistemi binari senza una casa
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Il telescopio spaziale Chandra mette in evidenza sistemi binari espulsi dalla propria galassia madre in seguito alla esplosione di una supernova. La stella di neutroni riesce a trascinare la compagna


Fonte arXiv - Chandra Detection of Intra-cluster X-ray Sources in Fornax - Xiangyu Jin et al.


La coppia osservata da Chandra X-ray Observatory
La coppia osservata da Chandra X-ray Observatory

Gli scienziati hanno scoperto coppie di stelle espulse dalla propria galassia di origine attraverso i dati di Chandra X-ray Observatory della NASA. 

L'esplosione di supernova che determina la formazione di una stella di neutroni può essere asimmetrica, generando una spinta talmente forte da indurre la stella compatta a uscire dalla propria galassia. Se questa esplosione avviene in un sistema binario , anche la compagna può risentire del moto della stella esplosa e può continuare a essere legata gravitazionalmente. Il risultato è un sistema binario in uscita dalla galassia. E' proprio questo il caso immortalato da Chandra: una osservazione resa possibile dal materiale che viene strappato alla stella compagna dalla più compatta stella di neutroni, materiale che disposto in un disco di accrescimento inizia, per attrito, a scaldarsi a milioni di gradi emettendo a raggi X

 

 

L'osservazione è stata portata avanti nella galassia della Fornace tra il 1999 e il 2015, a una distanza di circa 60 milioni di anni luce dalla Terra. Combinando i dati di Chandra con quelli ottici è stata elaborato un censimento su un raggio di 600 mila anni luce rispetto alla galassia centrale dell'ammasso della Fornace. Circa trenta sorgenti dovrebbero essere rappresentate da coppie di stelle espulse dalla galassia madre.

Altre 150 sorgenti sembrano scollegate da qualsiasi galassia dell'ammasso ma la loro origine non sembra riconducibile a espulsioni: potrebbero risiedere nell'alone o altrove, oppure potrebbero trovarsi in fase di passaggio tra galassie in seguito a incontri troppo ravvicinati.