Una conferma per le aurore a ventaglio del Settecento
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Un connubio tra ricercatori in Fisica e in Letteratura ha portato a una migliore comprensione del fenomeno naturale delle aurore bianche e rosse a ventaglio tipiche dei cieli giapponesi


Fonte Ryuho Kataoka et al, Fan-shaped aurora as seen from Japan during a great magnetic storm on February 11, 1958, Journal of Space Weather and Space Climate (2019)


Le aurore a forma di "fan", oggetto di studio
Le aurore a forma di "fan", oggetto di studio

Un connubio tra ricercatori in Fisica e in Letteratura ha portato a una migliore comprensione del fenomeno naturale delle aurore bianche e rosse che, con la forma di un ventaglio, segnano episodicamente il cielo notturno in Giappone. Tramite disegni e descrizioni fin dal Settecento, tramite microfilm degli anni Cinquanta del secolo scorso, e tramite immagini spettrali di oggi, il team è riuscito a confermare l'accuratezza delle registrazioni più antiche.

Le aurore rosse hanno una forma a ventaglio e sono caratterizzate da luce che appare all'orizzonte, ampliandosi come dita che si aprono nel cielo sovrastante. Si tratta di fenomeni rari ma potenzialmente pericolosi per i sistemi elettronici, per questo motivo è importante conoscerli al meglio.

La prima rappresentazione è datata 1770: il 17 settembre di quell'anno venne registrata la più grande tempesta magnetica su Kyoto. Molte particelle sono state soffiate violentemente contro l'atmosfera esterna terrestre e l'impatto tra le partielle stesse ha provocato una perdita di energia legata all'emissione della luce.

Nell'era moderna, una delle più potenti attività solari è del 1957 e ha visto apparire aurore sul Giappone in diverse occasioni nel giro di pochi anni centrati su questo evento. Il giorno 11 febbraio 1958, ad esempio, il Giappone del Nord ha sperimentato aurore rosse documentate da immagini. Proprio queste immagini hanno evidenziato dettagli che sfuggono all'occhio umano nudo, come strutture verticali verdi sparse nell'aurora stessa. La dinamica è una vera e propria sfida.

I colori contengono evidenza degli scontri tra le particelle. Il moto delle aurore racconta l'accoppiamento tra spazio e atmosfera a media latitudine, quando il plasma entra in atmosfera a larga scala. Con queste informazioni, i ricercatori possono determinare l'esatta natura delle tempeste magnetiche maggiori.