Cosa accende i SFXT
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Uno studio basato sui dati di XMM-Newton scopre nella instabilità di Reyleigh-Taylor la causa delle repentine accensioni ad alte energie dei sistemi binari noti come SFXT


Fonte Monthly Notices of the Royal Astronomical Society - “Supergiant Fast X-ray Transients uncovered by the EXTraS project: flares reveal the development of magnetospheric instability in accreting neutron stars“ - Lara Sidoli et al.


Tipica curva di una sorgente SFXT
Tipica curva di una sorgente SFXT

I fenomeni chiamati SFXT (Supergiant Fast X-ray Transients) sono legati a sistemi binari di grande massa nei quali una stella compatta, solitamente una stella di neutroni , acquisisce materiale ai danni della compagna, solitamente una gigante azzurra. La fase di accrescimento fa brillare il sistema alle energie dei raggi X con una emissione fatta di incostanti flares di breve durata (una decina di ore al massimo) ma di enorme energia.

L'emissione a raggi X sembra legata alla magnetosfera della stella compatta e a dirlo sono i dati del satellite XMM-Newton centrati su diverse sorgenti di tipo SFXT. Il campione, pur denotando differenze in termini di durata e energia, sembra legato dall'instabilità di Reyleigh-Taylor ai confini della magnetosfera della stella compatta, instabilità che consente al materiale in entrata di "sfondare" fino alla superficie della stella di neutroni. Queste aperture sporadiche darebbero quindi vita ai flare in banda X.

Attraverso una nuova tecnica il team di lavoro del progetto EXTRAS (Exploring the X-ray Transient and variabile Sky) ha riprodotto le curve di luce di tutte le sorgenti osservate, riuscendo a produrre curve di luce sovrapponibili.