Dal plasma solare alla fusione sulla Terra
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Osservazioni di dettaglio riescono a mostrare il processo che rende instabile il plasma solare, una informazione fondamentale per produrre energia pulita sulla Terra


Fonte Eoin P. Carley et al, Loss-cone instability modulation due to a magnetohydrodynamic sausage mode oscillation in the solar corona, Nature Communications (2019)


Un flare catturato dal Solar Dynamics Observatory (SDO) della NASA Crediti NASA
Un flare catturato dal Solar Dynamics Observatory (SDO) della NASA Crediti NASA

Gli scienziati di Irlanda e Francia hanno annunciato una scoperta nel comportamento della materia alle estreme condizioni dell'atmosfera solare. 

Tramite telescopi a onde radio e camere in ultravioletto  a bordo di una sonda NASA sono state ottenute maggiori informazioni riguardo il plasma , il quarto stato della materia, informazioni che potrebbero nascondere la chiave per sviluppare energia nucleare in tutta sicurezza anche sulla Terra.

Gran parte della materia che incontriamo nella vita di tutti i giorni si trova allo stato solido, liquido o gassoso ma la maggior parte dell'universo è composto di plasma, uno stato fluido instabile e elettricamente carico. Nonostante tutta questa abbondanza, il plasma resta un mistero sotto molti aspetti a partire dalla scarsità in condizioni naturali sulla Terra. Speciali laboratori ricreano le condizioni estreme dello spazio al fine di studiare il plasma, ma il Sole rappresenta il laboratorio naturale per eccellenza.

L'atmosfera solare è un caldissimo luogo di attività estrema, con temperatura che supera il milione di gradi e particelle che viaggiano a velocità relativistiche. Le particelle più veloci brillano a onde radio e possono essere monitorate, consentendo di studiare tramite radiotelescopi terrestri il comportamento del plasma.

Combinando le osservazioni radio con le camere ultraviolette del Solar Dynamics Observatory (SDO) della NASA, gli scienziati mostrano come il plasma solare possa emettere molto spesso onde radio che pulsano come un faro. Questa attività è nota da decenni ma stavolta gli impulsi sono stati osservati per la prima volta e mostrano chiaramente come il plasma divenga instabile nell'atmosfera solare.

Studiare il comportamento del plasma sul Sole consente un confronto con i comportamenti osservati sulla Terra, dove attualmente lo sforzo maggiore verte sul confinamento magnetico nei reattori a fusione. Si tratta di generatori nucleari molto sicuri, puliti e più efficienti rispetto ai generatori a fissione attualmente utilizzati. La fusione è più stabile e sicura e non richiede materiale altamente radioattivo. La maggior parte degli scarti è dato da elio inerte. L'unico problema è dato dal fatto che il plasma della fusione è instabile. Quando il plasma inizia a generare energia, alcuni processi naturali tendono a spegnere la reazione rendendo arduo mantenere una stabile produzione energetica. Studiare come il plasma diviene instabile sul Sole può aiutare a renderlo stabile sulla Terra.