Una opportunità per stimare il rischio delle Tauridi
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La prossima estate lo sciame delle Tauridi vedrà il suo centro a meno di trenta milioni di chilometri, con la possibilità che alcune orbite possano essere cambiate. Occasione per stimare i rischi.


Fonte David L. Clark, et al. The 2019 Taurid resonant swarm: prospects for ground detection of small NEOs


Lo sciame delle Tauridi
Lo sciame delle Tauridi

Uno studio della Western University pone un tetto alla possibilità per la quale uno sciame di meteore possa rappresentare un rischio per la Terra.

Ci sono due principali fonti di Near Earth Objects (NEOs) come asteroidi e meteoroidi a fronte delle più distanti comete. Negli ultimi decenni, un grande sforzo è stato speso nella catalogazione di più del 90% dei NEO di tipo Potentially Hazardous e lo sforzo ha portato alla scoperta e al tracciamento di moltissimi oggetti di piccola dimensione. Per le comete il discorso è più complesso ma in ogni caso anche in questo campo gi sforzi sono enormi. 

Lo sciame delle Tauridi è il terzo potenziale stream di rischio per impatti catastrofici. L'esplosione di Tunguska del 1908 è considerata il classico "evento ogni secolo", assumendo una distribuzione casuale di eventi nel tempo.  Lo sciame delle Tauridi, un denso ammasso all'interno dello stream di meteoroidi, può essere modificato sensibilmente modificando al tempo stesso le probabilità di grandi impatti in periodi di tempo più brevi rispetto al secolo. Lo studio ha simulato un insieme di meteoroidi di cento metri di diametro con orbite simili a quelle dello sciame delle Tauridi, calcolando la posizione per mille anni. Analizzando posizione e moto, gli astronomi hanno calcolato due finestre temporali e diverse locazioni al fine di osservare lo sciame per indagare al meglio sui rischi effettivi. La Terra si troverà a meno di trenta milioni di chilometri dal centro dello sciame nella prossima estate, a rappresentare il più ravvicinato incontro dal 1975 a oggi. I calcoli mostrano ancora come questa situazione possa rappresentare la miglior finestra osservativa fino ai primi anni Trenta.