Il passato di Marte nel ghiaccio sotto la calotta polare
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Scoperti strati di ghiaccio intervallati da sabbia, quanto resta di antiche ere glaciali marziani. Il ghiaccio potrebbe dirci molto sul passato di Marte e sulla passata abitabilità


Fonte S. Nerozzi et al. Buried ice and sand caps at the north pole of Mars: revealing a record of climate change in the cavi unit with SHARAD, Geophysical Research Letters (2019)


Strati alternati di ghiaccio e sabbia su Marte. Immagine ottenuta dalla camera HiRISE sul Mars Reconnaissance Orbiter. Crediti NASA/JPL
Strati alternati di ghiaccio e sabbia su Marte. Immagine ottenuta dalla camera HiRISE sul Mars Reconnaissance Orbiter. Crediti NASA/JPL

La scoperta di nuovi strati di ghiaccio sepolti un miglio sotto il polo nord marziano ha portato alla luce i resti di di ghiaccio polare antico, quella che potrebbe essere la più grande riserva di acqua del pianeta (dopo le calotte polari) secondo uno studio delle Università di Texas e Arizona. I dati sono giunti dallo Shallow Radar (SHARAD) a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter (MRO), uno strumento che emette onde radio in grado di penetrare fino a un miglio e mezzo sotto la superficie di Marte.

Si tratta in ogni caso di una "registrazione" del clima passato del pianeta rosso, esattamente come gli anelli delle sezioni degli alberi possono fornire informazioni sul passato clima terrestre. Lo studio della geometria e della composizione degli strati potrebbe ad esempio fornire indicazioni circa una passata abitabilità del pianeta. Si tratta di mix di ghiaccio e sabbia che, in certi luoghi, raggiungono il 90% di acqua. Sciogliendo tutto questo ghiaccio si arriverebbe a generare uno strato globale di acqua su Marte, con profondità di 1.5 metri.

Gli strati dovrebbero avere origine da accumulo di ghiaccio ai poli durante le passate ere glaciali marziane. Ogni volta che il pianeta si è riscaldato, un resto delle calotte polari è stato coperto dalla sabbia, a proteggere il ghiaccio stesso dalla radiazione solare prevenendone dissipazione in atmosfera .

Le ere glaciali marziane sono guidate da variazioni orbitali e di inclinazione del pianeta: su periodi di 35 mila anni, Marte si "poggia" verso il Sole prima di ritornare nella posizione più arretrata e quando il pianeta ruota verticalmente l'equatore si trova di fronte al Sole consentendo alle calotte polari di crescere. Quando il pianeta si inclina le calotte si ritirano, forse svanendo del tutto. Finora è sempre stato ritenuto che le calotte passate fossero perdute per sempre ma l'articolo mostra invece significativi resti sotto la superficie, intrappolati in bande di sabbia.

La scoperta è corroborata da uno studio indipendente della Johns Hopkins University. Si tratta di una prova importante sullo scambio di ghiaccio di aqua tra poli e medie latitudini, dove è confermata la presenza di ampi ghiacciai. Proprio da questi strati sarà possibile capire se Marte, un tempo, è stato abitabile.

Sorprendentemente, il volume totale di acqua bloccato nei depositi sotterranei è quasi lo stesso dell'acqua presente nei ghiacciai già noti e negli strati a latitudini più basse, con età pressoché simili.