LkCa15 non ha pianeti per ora
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Le immagini combinate di Keck e Subaru smentiscono le deduzioni precedenti, che volevano tre super-gioviani in orbita alla stella. Si tratta di un disco protoplanetario malridotto.


Fonte No Clear, Direct Evidence for Multiple Protoplanets Orbiting LkCa 15: LkCa 15 bcd are Likely Inner Disk Signals


Il disco osservato dal Subaru Telescope intorno alla stella LkCa15
Il disco osservato dal Subaru Telescope intorno
alla stella LkCa15

La combinazione delle osservazioni del W.M.Keck Observatory e del Subaru Telescope, entrambi alle Hawaii, ha consentito di risalire alla vera natura dell'emissione osservata intorno alla giovane stella di tipo solare LkCa15.

Interferometria passata, non il metodo più preciso per scoprire pianeti, aveva ricondotto la radiazione alla presenza di tre pianeti di tipo super-gioviano mentre le nuove osservazioni mostrano come la luce provenga a tutti gli effetti da un disco protoplanetario , un disco di gas e polveri decisamente "rovinato" in una parte, laddove il materiale potrebbe davvero essere già andato a formare pianeti, ma di certo non super-gioviani.

Le prime analisi del disco hanno in effetti mostrato una cavità totalmente priva di polvere, un indizio del fatto che la materia potrebbe essere già incorporata in protopianeti di futuri gioviani o saturniani. Si tenterà in futuro di osservare questi pianeti anche se per adesso l'osservazione risulta complessa.

E' stato possibile ottenere anche un confronto con il passato, attingendo alle immagini di archivio del Keck Observatory Archive (KOA): dal 2009 al 2017 le immagini mostrano un arco di luce consistente con due componenti del disco circumstellare.

Confronto tra 2009 e 2017, con simulazioni dei tre pianeti presunti
Confronto tra 2009 e 2017, con simulazioni dei tre pianeti presunti

Il pannello a destra mostra le immagini del 2009 e del 2017 relativamente all'arco più interno generato da tre pianeti simulati. A sinistra la luce dei tre pianeti dopo otto anni, con un evidente moto che invece non si è presentato.
La radiazione catturata ha la stessa luminosità attribuita ai tre pianeti, una luminosità statica e quindi non attribuibile a pianeti in orbita .