I globulari che stupiscono in M 106
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Non sono disposti a sfera intorno al centro ma lungo un disco, e questo disco ruota alla stessa velocità del disco galattico. Forse una origine comune per galassia e ammassi globulari.


Fonte Rosa A. González-Lópezlira et al. Spectroscopy of NGC 4258 Globular Cluster Candidates: Membership Confirmation and Kinematics, The Astrophysical Journal (2019)


Ammassi globulari di M 106. Illustration and design: Divakara Mayya, INAOE. Credit: Instituto de Radioastronomía y Astrofísica
Ammassi globulari di M 106. Illustration and design: Divakara Mayya, INAOE. Credit: Instituto de Radioastronomía y Astrofísica

Un team di scienziati ha scoperto come la rotazione degli ammassi globulari avvenga alla stessa identica velocità di quella del gas della galassia M 106, alla quale gli ammassi appartengono. I dati sono ottenuti dal Gran Telescopio Canarias (GTC).

Un ammasso globulare è un insieme molto numeroso di stelle, oggetto molto comune nelle galassie maggiori. La Via Lattea ne possiede 160 ma galassie più grandi possono averne a migliaia. Solitamente gli ammassi sono distribuiti come in una sfera e tutte le stelle vengono ad avere la stessa età e più o meno la stessa composizione chimica. La loro formazione è del tutto misteriosa a oggi ma secondo una delle possibili soluzioni un ammasso globulare precede la formazione delle galassie mentre secondo un'altra la formazione è successiva e segue le fusioni galattiche.

Nella Via Lattea molti ammassi sembrano coetanei e concomitanti alla galassia stessa mentre altri sono stati acquisiti in seguito da galassie minori. Le età riportano a una formazione risalente a un universo di appena 2.3 miliardi di anni, appena prima rispetto al picco di formazione stellare avvenuto 10 miliardi di anni fa e noto come "cosmic high noon".

Il team di scienziati è particolarmente interessato alla relazione tra numero di ammassi globulari e massa del buco nero supermassivo centrale della galassia a spirale di appartenenza. La relazione è molto stretta nelle galassie ellittiche ma è incerta per le spirali.

I globulari osservati sono stati in tutto 23, in due campi diversi. La scoperta principale è stata totalmente inattesa: invece di essere distribuiti a sfera, i globulari di M 106 sono arrangiati in un disco che ruota in fase con l'idrogeno neutro gassoso del disco galattico, anche a grande distanza dal centro. Si tratta di un comportamento mai osservato prima. Il disco che accoglie i globulari è molto simile al disco galattico, nel quale vediamo stelle formatesi proprio 10 miliardi di anni fa. Anche il disco di globulari di M106, quindi, potrebbe essere quanto rimane dell'era chiamata cosmic high noon.

Il buco nero supermassivo di M 106 pesa 40 milioni di masse solari, dieci volte quello della Via Lattea e 150 volte meno di quello della famosa M 87.  Anche M 106 segue la correlazione tra numero di globulari e massa del buco nero osservata per le galassie ellittiche.