Una onda che profuma di buco nero e stella di neutroni
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Un segnale captato il 26 aprile alle ore 15.22 UTC potrebbe riportare alla fusione tra buco nero e stella di neutroni, qualcosa che potrebbe rappresentare un nuovo libro sul quale studiare a lungo


Fonte "Gravitational waves hint at detection of black hole eating star" - Ligo & Virgo Collaboration


Rappresentazione di onde gravitazionali
Rappresentazione di onde gravitazionali

Un sistema binario composto da buco nero e stella di neutroni potrebbe essere all'origine di una nuova onda gravitazionale captata dalla collaborazione LIGO-Virgo.

Il 26 aprile alle ore 15.22 UTC i rivelatori del Laser Interferometer Gravitational-wave Observatory (LIGO) e l'osservatorio Virgo a Cascina hanno infatti vibrato sotto la spinta di un'onda insolita, onda che potrebbe derivare da una fusione finora mai vista tra buco nero e stelle di neutroni. Non è nulla di sicuro, nulla di accertato, tanto più che il segnale è debolissimo, ma si tratta di una speranza su un fenomeno che potrebbe aprire molte porte sulla cosmologia e su nuovi test della Relativita ' Generale. L'evento, temporaneamente indicato con #S190426c, potrebbe essere avvenuto a 1.2 miliardi di anni luce di distanza. E' stato diramato un alert mondiale per stimolare osservazioni telescopiche di follow-up.

L'onda in questione andrebbe a seguire un'altra fusione tra due stelle di neutroni avvenuta alle ore 08.18.26 UTC del 25 aprile 2019 e captata da un rivelatore di LIGO (l'altro era temporaneamente spento) e quello di Virgo. A distanza di quasi due anni, quindi, una nuova coppia di stelle di neutroni si è fusa producendo onde gravitazionali captabili. Questa fusione è stimata a una distanza di 500 milioni di anni luce, tre volte più lontana di quella del 2017. La regione di provenienza, stavolta, è troppo ampia per giungere a una sorgente ben precisa.

Oltre a tutto questo sono state registrate anche diverse onde provenienti da fusioni di buchi neri, oramai straordinariamente ritenute quasi una routine.