Analisi del flash dalla Luna durante eclisse del 21 gennaio 2019
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I telescopi del MIDAS hanno osservato l'evento a diverse lunghezze d'onda giungendo alle proprietà del meteorite: un corpo tra 30 e 60 centimetri alla velocità di 61.000 kmh per un cratere di 15 metri


Fonte "Multiwavelength observations of a bright impact flash during the January 2019 total lunar eclipse", J. M. Madiedo, J. L. Ortiz, N. Morales and P. Santos-Sanz, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, Oxford University Press


L'impatto sulla Luna durante l'eclisse di Gennaio 2019.  Credit: J. M. Madiedo / MIDAS
L'impatto sulla Luna durante l'eclisse di Gennaio 2019.  Credit: J. M. Madiedo / MIDAS

Durante l'eclisse totale di Luna del 21 gennaio 2019 un piccolo flash si è acceso in seguito all'impatto di un meteorite sulla superficie del nostro satellite . Astronomi spagnoli pensato ora che la roccia spaziale possa aver colpito la Luna alla velocità di 61.000 chilometri orari, producendo un cratere tra i 10 e i 15 metri di diametro.

Il fenomeno dell'eclisse di gennaio ha coinvolto gli osservatori in Nord e Sud America e nella parte occidentale dell'Europae proprio durante questo evento, alle ore 04.41 GMT, appena dopo l'inizio della fase di totalità, un flash è stato registrato da diverse persone testimoni dell'evento. Un flash tanto brillante da poter essere osservato a occhio nudo e della durata di 0.28 secondi.

La Luna non ha atmosfera a protezione dei meteoriti e così anche una piccola roccia può raggiungere indisturbata la superficie. La roccia viene vaporizzata istantaneamente sul luogo di impatto producendo una nuvola di detriti in espansione che può riscaldarsi fino a brillare in brevi flash. I telescopi del MIDAS hanno osservato il flash a diverse lunghezze d'onda il che ha consentito una analisi dei dati: la roccia dovrebbe essere aver avuto una massa di 45 chilogrammi con una dimensione tra 30 e 60 centimetri, con una velocità pari a 61 mila chilometri orari. L'impatto è avvenuto nei pressi del cratere Lagrange H, vicino al bordo O-S-O.

Un impatto equivalente alla detonazione di 1.5 tonnellate di TNT, abbastanza da creare un cratere fino a 15 metri di diametro. I detriti espulsi dovrebbero aver raggiunto i 5.400°C, pari alla temperatura superficiale del Sole.