Gaia trova la coda stellare di Omega Centauri
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Nei dati della DataRelease2 di Gaia trovate 309 stelle che per moto e composizione chimica risultano strappate a Omega Centauri dal passaggio ravvicinato alla Galassia


Fonte Nature Astronomy - Rodrigo A. Ibata et al. - "Identification of the long stellar stream of the prototypical massive globular cluster Omega Centauri"


Rappresentazione della coda di stelle lasciata da Omega Centauri nel passaggio ravvicinato alla nostra Galassia. Crediti GAIA/ESA
Rappresentazione della coda di stelle lasciata da Omega Centauri nel passaggio ravvicinato alla nostra Galassia. Crediti GAIA/ESA

Omega Centauri è un ammasso globulare che, data la varietà di popolazioni stellari presente, ha sempre lasciato ipotizzare che potesse in realtà trattarsi del nucleo rimanente di una galassia nana in passaggio troppo ravvicinato alla Via Lattea .

L'attrazione gravitazionale della nostra Galassia avrebbe, di conseguenza, strappato via gran parte delle stelle alla nana lasciandone un nucleo e, secondo logica e modelli, una scia di stelle allineate rappresentanti il "bottino" gravitazionale. Questo stream di stelle avrebbe perso, con il tempo, il perfetto allineamento ma gli astri che lo compongono non erano mai stati trovati fino ai dati della Data Release 2 (DR2) di Gaia. 

L'applicazione di un nuovo algoritmo, chiamato StreamFinder, ha consentito di scovare infatti uno stream, battezzato Fimbulthul in onore di un antico fiume nordico, composto proprio dalle stelle strappate a Omega Centauri dalla nostra Galassia: un totale di 309 stelle in 18 gradi di cielo accomunate da un moto che le riporta verso l'ammasso globulare e da una metallicità compatibile con quelle presenti nell'ammasso stesso.

Il team di scienziati prevede la presenza anche di altre stelle quindi si procederà a un miglioramento dell'algoritmo finalizzato ad ampliare il campione rinvenuto.