Rotazione e gravità di Mercurio per rivelarne il nucleo
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Dai dati della sonda MESSENGER viene ricavata la mappa di gravità e la rotazione precisa del pianeta Mercurio. Le informazioni hanno consentito di confermare un nucleo interno solido


Fonte Antonio Genova et al. Geodetic Evidence That Mercury Has A Solid Inner Core, Geophysical Research Letters (2019)


Il pianeta Mercurio
Il pianeta Mercurio

"Vedere" il nucleo di un pianeta senza poterlo toccare vuol dire osservarne con precisione massima la rotazione e gravità: questo è ciò che hanno portato a termine alla NASA.

Il pianeta in questione è Mercurio, noto per il suo nucleo metallico proprio come la Terra. Il nucleo esterno si compone di metallo liquido ma finora c'era soltanto l'idea che quello interno potesse essere solido. Oggi si può dire con certezza che il nucleo interno di Mercurio è realmente solido e che le sue dimensioni sono simili a quelle del nucleo interno della Terra. 

Il nucleo di Mercurio occupa circa l'85% del volume del pianeta e questo rappresenta uno dei misteri più fitti del Sistema Solare . La scoperta che il nucleo interno sia effettivamente solido fornisce sicuramente un maggior numero di informazioni certe sulle quali poter contare.

L'interno di Mercurio è ancora attivo a causa del nucleo fuso che alimenta il debole campo magnetico planetario. L'interno di Mercurio si è raffreddato più rapidamente rispetto a quello del nostro pianeta quindi Mercurio stesso può essere uno sguardo al futuro, a come sarà la Terra quando il suo nucleo si raffredderà. 

Per giungere al risultato sono stati analizzati i dati del MErcury Surface, Space ENvironment, GEochemistry and Ranging (MESSENGER), missione NASA, puntando principalmente su rotazione e gravità. La missione è entrata in orbita a Marzo 2011 e ha passato quattro anni nell'osservazione del pianeta fino a terminare la propria corsa proprio su Mercurio a Aprile 2015. Le osservazioni radio sono state utilizzate per determinare le anomalie gravitazionali e la posizione del polo di rotazione, consentendo di conoscere al meglio l'orientamento del pianeta. Mercurio ruota più lentamente della Terra, con un giorno che dura circa 58 giorni terrestri. Lo strato liquido del nucleo esterno fu dedotto nel 2007 dalle librazioni osservate da Terra, ma rotazione e librazioni non sono sufficienti a scendere ancora più nel nucleo interno. La gravità viene in soccorso visto che dipende dalla densità del pianeta. Man mano che l'orbita di MESSENGER andava stringendosi al pianeta sono stati acquisiti segnali gravitazionali sempre più precisi, ottenendo le misurazioni più accurate circa la struttura interna. I dati sono stati elaborati da un supercalcolatore che ha consentito di risalire alla composizione interna del pianeta. 

Ne è risultato un nucleo solido di ferro dal diametro di circa 2000 chilometri, ad occupare quasi la metà dell'intero nucleo del pianeta.