Un superflare per una nana ultrafredda grande come Giove
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Un flare stellare dieci volte più potente di qualsiasi flare mai visto sul Sole è stato osservato su una stella ultrafredda delle dimensioni pari a quelle di Giove


Fonte James A G Jackman et al. Detection of a giant white-light flare on an L2.5 dwarf with the Next Generation Transit Survey, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society: Letters (2019)


Rappresentazione di un superflare da una nana di classe L.
Rappresentazione di un superflare da una nana di classe L. 

Un flare stellare dieci volte più potente di qualsiasi flare mai visto sul Sole è stato osservato su una stella ultrafredda delle dimensioni pari a quelle di Giove.

La stella in questione è la più fredda e piccola mai scoperta a dar vita a un superflare e tecnicamente dovrebbe anche essere troppo piccola per rientrare nella categoria delle stelle. La scoperta aggiunge in ogni caso informazioni circa la potenza che può essere espressa da stelle di questo tipo. 

I flare sono guidati da immediati rilasci di energia generata dall'interno della stella. Questi fenomeni causano il riscaldamento del plasma da parte delle particelle cariche e rilasciano grandi quantità di emissioni ottiche, ultraviolette e X. L'attività delle stelle di piccola massa decresce man mano che ci si sposta verso masse minori e ci si aspetta che la cromosfera diventi più fredda o debole. Il fatto di aver osservato una stella così piccola, con una cromosfera che dovrebbe essere la più debole mai osservata, manifestarsi in luce bianca con un flare del genere è indice di un campo magnetico potentissimo e persistente.

La stella è una nana di classe spettrale  L, posta a 250 anni luce di distanza, chiamata ULAS J224940.13-011236.9. Il suo raggio è un decimo del raggio solare, circa la dimensione di Giove, ed è troppo debole per gran parte dei telescopi. Il flare è stato osservato tramite il Next Generation Transit Survey (NGTS) all'ESO, con aggiunta della Two Micron All Sky Survey (2MASS) e del Wide-field Infrared Survey Explorer (WISE).

Il flare si è verificato la notte del 13 agosto 2017 e ha rilasciato una energia pari a 80 miliardi di megatonnellate di TNT, dieci volte l'energia rilasciata dall'evento di Carrington del 1859, il più grande flare mai osservato sul Sole. Un evento simile sulla nostra stella metterebbe in serio pericolo ogni comunicazione satellitare. La stella, al massimo del flare, è apparsa diecimila volte più brillante delle normali condizioni.