Pericoli dal cielo a infrarossi e il potenziale oggetto extrasolare che ha colpito la Terra
loading

Gli studi per la protezione della Terra dai rischi dal cielo portano a migliorare l'osservazione infrarossa e a ipotizzare come nel 2014 la Terra possa essere stata colpita da oggetto alieno


Fonte The presentation, "NASA's Planetary Defense Coordination Office at NASA HQ," will take place on Tuesday, April 16, in room Governor's Square 14 of the Sheraton Denver Downtown Hotel.


Asteroide 2305 King osservato in infrarosso da WISE. Crediti WISE/NASA
Asteroide 2305 King osservato in infrarosso da WISE. Crediti WISE/NASA

I danni provocati dalla roccia di Chelyabinsk a Febbraio 2013, una roccia di 17-20 metri, sono ancora un fresco ricordo e così le survey che mirano a proteggere la Terra da possibili impatti sono sempre all'erta e cercano sempre nuove tecnologie. Lo scopo è cercare di scoprire questi corpi celesti con un tempo di preavviso in grado di consentire una contro-mossa di difesa ma i NEO (Near Earth Objects) sono intrinsecamente deboli ed è difficile osservarli, tanto più che molti sono decisamente scuri per natura. Una caratteristica dei NEO, però, è il calore: si tratta di corpi relativamente vicini al Sole e quindi riescono ad avere una emissione in infrarosso tale da renderli più facilmente osservabili tramite strumenti come il Near-Earth Object Wide-field Infrared Survey Explorer (NEOWISE). Proprio NEOWISE rappresenta una missione in grado di scovare oggetti in base alla temperatura superficiale, riuscendo così anche a fornire stime riguardanti dimensione e altre proprietà superficiali che portano, in ultima analisi, alla composizione chimica. Tutti fattori necessari a intraprendere le giuste contromisure, come ad esempio dosare la giusta quantità di energia nel caso si decidesse di ricorrere a un bombardamento per deviare l'orbita .

Allo studio è un nuovo telescopio spaziale infrarosso, il Near-Earth Object Camera (NEOCam) in grado di mappare un gran numero di asteroidi vicini e di stimarne le dimensioni.

E proprio in tema di rischi, alcuni ricercatori hanno rinvenuto la possibile evidenza di un impatto, datato 2014, di un oggetto extrasolare con la Terra. L'articolo è firmato dallo stesso ricercatore che assegnò a 'Oumuamua la natura di nave spaziale extraterrestre, quindi occorre un po' di calma nel leggerlo, ma stavolta il lavoro parla di un ulteriore oggetto extrasolare che potrebbe aver attraversato il nostro sistema planetario . La natura extrasolare sarebbe rivelata dalla velocità dell'oggetto, troppo elevata per poter essere legata gravitazionalmente al Sole. In realtà sono stati isolati tre oggetti ma due sono stati abbandonati per mancanza di continuità di dati. Il terzo, invece, sarebbe una meteora con diametro inferiore al metro, osservata in disintegrazione il giorno 8 gennaio 2014 all'altezza di 18.7 chilometri sui cieli della Papua Nuova Guinea. La velocità registrata fu di 216.000 km/h e la traiettoria, secondo lo studio, porta al di fuori del Sistema Solare . Si tratterebbe del primo oggetto extrasolare documentato ad aver "colpito" il pianeta (Amir Siraj and Abraham Loeb. Discovery of a Meteor of Interstellar Origin)