La prima mappa ad alta risoluzione di una regione di formazione stellare della Galassia interna
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Grazie a nuove osservazioni radio, unite alle osservazioni infrarosse già esistenti, è stato possibile calcolare il tasso di efficienza nella formazione di nuove stelle in una regione galattica


Fonte High-Resolution Observations of the Molecular Clouds Associated with the Huge HII Region CTB 102, arXiv


Suddivisione dei frammenti della nube molecolare nel dettaglio della regione di formazione stellare.
Suddivisione dei frammenti della nube molecolare nel dettaglio della regione di formazione stellare.

La prima immagine ad alta risoluzione radio di nubi molecolari nella regione interna della Via Lattea viene da un team di astronomi USA e sud-coreani.

La regione, CTB 102, dista da noi 14 mila anni luce, è una regione HII (gas ionizzato) e si trova dietro una nube più vicina di gas e polvere che blocca la luce del target, il che ha costretto a osservazioni in infrarosso o onde radio , appunto. Lo strumento utilizzato, in particolare, è un nuovo radiotelescopio posto al Taeduk Radio Astronomy Observatory in Sud Corea ed è riuscito a mappare il monossido di carbonio all'interno della nube da studiare. Dall'elemento è stata poi derivata la massa e la struttura del materiale del mezzo interstellare intero. Per sicurezza, i dati sono stati poi confrontati con quelli in infrarosso di Wide-Field Infrared Survey Explorer (WISE) e di Two Micron All Sky Survey (2MASS), riuscendo a classificare giovani stelle in formazione all'interno della nube.

La regione ha un diametro di circa 180 anni luce e una massa pari a quella di centomila stelle come il Sole. Ottenendo in infrarosso la massa delle stelle presenti è stato possibile derivare, in ultima istanza, il tasso di efficienza di conversione del gas in stelle.  Questo tasso è stato misurato in un valore compreso tra il 5 e il 10%, simile a quanto riscontrato in altre nubi molecolari giganti della Via Lattea. Una sottoregione, tuttavia, ha visto una efficienza tra il 17 e il 37%, quindi molto più alta rispetto alle attese e forse indicante la sede di un massiccio ammasso aperto. Cosa possa aver creato simili condizioni favorevoli è oggetto di ulteriori approfondimenti.