Il pianeta della Stella di Barnard potrebbe aver mantenuto una certa atmosfera
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Uno studio su una delle stelle più prossime al Sole mostra come le caratteristiche del pianeta in orbita potrebbero essere compatibili con il mantenimento di una certa atmosfera


Fonte Julián D. Alvarado-Gómez et al. Breezing through the space environment of Barnard's Star b. - arXiv


Diagramma delle stelle più prossime al Sole
Diagramma delle stelle più prossime al Sole

Considerando esclusivamente le stelle singole come il Sole, l'esopianeta a noi più prossimo orbita la stella di Barnard (P.S. il verbo "orbitare" non andrebbe usato in questo modo, chi scrive lo sa ma lo ritiene un modo molto diretto per esprimere il concetto, quindi continuerà a usarlo ogni volta che lo troverà comodo) ed è identificato come Barnard's Star-b.

L'orbita viene percorsa a una distanza simile a quella di Mercurio rispetto al Sole con la differenza data dal fatto che la stella centrale è un astro di classe spettrale M, quindi decisamente più fredda rispetto al nostro Sole, e il pianeta si trova molto probabilmente a ridosso della linea della neve .

Pianeta e sua atmosfera sono strettamente legati all'attività della stella e dei suoi venti e questa attività, a sua volta, dipende dall'attività magnetica stellare. Uno studio ha calcolato come Proxima Centauri b possa trovarsi soggetto a venti con pressione decine di migliaia di volte superiore a quella sperimentata dalla Terra, ma per Barnard's Star b il discorso potrebbe essere più possibilista proprio per la distanza rispetto al fuoco. La rotazione del pianeta, inoltre, unitamente ad altre proprietà, sembra indicare una età molto avanzata, tra sette e dieci miliardi di anni, con campo magnetico considerevolmente ridotto. Secondo gli scienziati, il pianeta primordiale potrebbe aver sperimentato una significativa distruzione da parte della stella ma oggi potrebbe riuscire a detenere una atmosfera che potrebbe infine essere studiata.