Dai primi risultati del TGO una assenza di metano per Marte
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Contrariamente ai dati di Curiosity e Mars Express, la sonda TGO non rileva metano in atmosfera marziana: un risultato che lascia spazio a varie interpretazioni.


Fonte Nature - “No detection of methane on Mars from early ExoMars Trace Gas Orbiter observations”


Rappresentazione di ExoMars e del suo studio atmosferico
Rappresentazione di ExoMars e del suo studio atmosferico

Gli strumenti della missione ExoMars, targata ESA e RosCosmos, hanno consentito l'elaborazione dei primi risultati del campionamento atmosferico effettuato dalla sonda da aprile a agosto 2018. Ciò che si evidenzia è l'assenza di metano almeno ai livelli percettibili dalla strumentazione, ovvero 0.05 parti per miliardo in volume.

Precedenti osservazioni avevano invece fatto risultare il metano in atmosfera : gli strumenti di Curiosity della NASA e quelli di Mars Express dell'ESA hanno infatti captato questo elemento il quale, una volta rilasciato, dovrebbe persistere per alcuni secoli. Sembra quindi esserci un meccanismo in grado di distruggere il metano atmosferico e tra questi possibili meccanismi alcuni sembrano poter essere una causa giustificante adeguata, ma si attendono dati più consistenti per poter passare a test di laboratorio più probanti.

Il metano potrebbe trarre origine dall'interno del pianeta , potrebbe fuoriuscire in atmosfera localmente sfruttando crepe delle rocce in maniera sporadica e questo andrebbe a spiegare le variazioni rilevate. Sulla rimozione del metano dall'atmosfera, invece, occorre riflettere un po' di più, fermo restando che proprio queste emissioni locali potrebbero disperdersi portando a concentrazioni al di sotto delle soglie possibili a ExoMars.

L'atmofera marziana è stata studiata anche in presenza di una tempesta di sabbia, osservando l'assorbimento della luce del Sole e rivelando la chimica costituente l'atmosfera stessa. Generalmente il vapore acqueo condensa sotto i 40 chilometri mentre la tempesta ha scaldato maggiormente l'atmosfera portando il vapore acqueo ad altezze maggiori: un meccanismo già teorizzato e osservato per la prima volta. E' stata osservata anche la traccia dell'acqua pesante fino a 80 chilometri, rilevando l'azione della polvere atmosferica sul vapore acqueo.

Sono state evidenziate nubi di polvere a latitudini settentrionali fino a 25-40 chilometri di altezza, cosa che non era mai stata osservata, mentre nell'emisfero meridionale le stesse nubi hanno raggiunto altezze maggiori.

Risultati del TGO. Crediti ESA/RosCosmos
Risultati del TGO. Crediti ESA/RosCosmos