Le nane brune nascono come i pianeti
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Lo studio di undici anni della stella v Ophiuchi mostra la presenza di due nane brune con orbita in risonanza 6:1, una lancia netta a favore della formazione di tipo planetario


Fonte Andreas Quirrenbach et al, Precise radial velocities of giant stars, Astronomy & Astrophysics (2019)


Rappresentazione di una nana bruna
Rappresentazione di una nana bruna

Le nane brune sono messe a far da raccordo tra le stelle meno massive e i pianeti più grandi ma  la loro origine è ancora molto dibattuta, passando da una formazione stellare a una planetaria o forse a entrambe. La stella v Ophiuchi viene in aiuto: è orbitata da due nane brune che con tutta probabilità si sono formate esattamente come si formano i pianeti, nel disco di gas e polveri che circondava la stella al tempo della sua formazione.

Le nane brune possono accompagnare stelle o vivere in solitaria. Le loro masse partono da un minimo di 13 masse gioviane, quantità che consente di bruciare gli elementi più leggeri nel proprio nucleo per un tempo minimo. Le fusioni si fermano però prima dell'idrogeno, cioè prima di far acquisire al corpo celeste il grado di stella . Il calore che continuano a irradiare dopo la formazione è ciò che consente di scoprirle e nella sola Via Lattea dovrebbero essere presenti almeno 100 miliardi di nane brune.

Le variazioni nella velocità radiale della stella v Ophiuchi, distante 150 anni luce, osservate tramite telescopi statunitensi e giapponesi, hanno consentito di giungere a una stima di massa pari a mezza massa solare. Le variazioni hanno un periodo di circa dieci anni e sono causate da due nane brune: un movimento di 530 giorni è dovuto alla nana bruna più interna mentre esistono ulteriori deviazioni dovute a quella più esterna, con periodo di 3185 giorni. Le orbite sono in risonanza 6:1.

Si tratta di dati che indicano fortemente uno scenario di formazione del tutto simile a quello planetario.