Un nuovo catalogo di 15mila potenziali blazar
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Un aggiornamento di un lavoro del 2014 consente, tramite i dati di Fermi e un nuovo algoritmo, di aumentare il numero di sorgenti gamma potenzialmente riconducibili a processi presenti nei blazar


Fonte Raffaele D'Abrusco et al. Two new catalogs of blazar candidates in the WISE infrared sky. arXiv


Rappresentazione artistica del satellite Fermi Gamma Ray Astronomy
Rappresentazione artistica del satellite Fermi

L'acquisizione di materiale da parte dei buchi neri supermassicci può comportare l'espulsione di getti di particelle cariche relativistiche e queste particelle emettono radiazione dalle onde radio ai raggi gamma . Quando i getti sono allineati verso la Terra, questi oggetti sono molto brillanti e vengono chiamati blazar , tipologia di AGN in grado di brillare come milioni di miliardi di Soli. Il satellite Fermi Gamma Ray Astronomy, lanciato dalla NASA nel 2008, ha rintracciato molti sorgenti gamma ma non è semplice dire se tali sorgenti derivino dal processo appena descritto e quindi dai blazar visto che la risoluzione di Fermi nel cielo è di appena un quarto di Luna piena, un'area che può contenere centinaia o migliaia di sorgenti potenziali. A questo si aggiunge la nota variabilità dei blazar, che complica ancora di più il discorso.

Un passato lavoro del CfA ha scoperto come i colori infrarossi dei blazar siano generalmente unici a causa dell'emissione piuttosto che della polvere calda la quale, invece, può provenire da processi associati ai getti. Il team di lavoro ha così utilizzato i dati di WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer) unitamente ai cataloghi di radiosorgenti per identificare i raggi gamma che più probabilmente possono essere ricondotti ai blazar, con un successo di circa il 90%. Lo stesso team ha ora esteso il lavoro originario, datato 2014, tramite i nuovi dati di Fermi e un nuovo algoritmo di analisi producendo due nuovi cataloghi di blazar, portando a 15.120 i candidati. Un catalogo molto ricco sul quale andare a indagare per scoprire la effettiva reale natura delle sorgenti indicate.