Eclissi solari osservate da Curiosity
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Il rover della NASA osserva i transiti sul disco solare dei satelliti Phobos e Deimos, registrandone il passaggio e il calo di luce corrispondente.


Fonte NASA


Phobos transita sul Sole sotto gli occhi di Curiosity. Crediti Curiosity/NASA
Phobos transita sul Sole sotto gli occhi di Curiosity. Crediti Curiosity/NASA

La Mast Camera (MastCam) a bordo del rover marziano della NASA Curiosity è dotata di un particolare filtro che le consente di osservare il Sole in via diretta e proprio questa camera ha consentito la registrazione del transito delle lune Phobos e Deimos sul disco stellare.

Phobos, con i suoi 11.5 chilometri di diametro, è stato ripreso il 26 marzo 2019 (sol 2359 per Curiosity) mentre Deimos, di appena 2.3 chilometri, è stato ripreso il 17 marzo 2019 (sol 2350). Date le dimensioni, si concorda di parlare di eclisse anulare per Phobos e di transito per il satellite più piccolo. 

Eclisse di Sole provocata da Deimos. Crediti NASA
Eclisse di Sole provocata da Deimos. Crediti NASA

La Navigation Camera (Navcam) ha invece osservato l'ombra di Phobos il 25 marzo 2019 durante il tramonto marziano, visibile come un cono più scuro nell'immagine. 

Il cono di ombra generato da Phobos. Crediti NASA/Curiosity
Il cono di ombra generato da Phobos. Crediti NASA/Curiosity

Fenomeni simili servono anche a definire al meglio le orbite visto che la prima eclisse provocata da Deimos e osservata da Curiosity consentì di scoprire come la luna fosse 40 chilometri distante da quanto previsto. Si tratta di orbite che risentono molto dell'influenza di Marte, di Giove e dell'altra luna marziana e quindi ogni tanto vanno ricalcolate.