Il litio in una stella galattica primordiale
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Il Very Large Telescope rinviene del litio in una stella galattica formatasi appena dopo la morte delle primissime stelle massicce dell'universo.


Fonte David S. Aguado et al. Back to the Lithium Plateau with the [Fe/H] −6 Star J0023+0307, The Astrophysical Journal (2019)


Crediti Instituto de Astrofisica de Canarias (IAC)
Crediti Instituto de Astrofisica de Canarias (IAC)

Tramite il Very Large Telescope (VLT) di ESO è stato rilevato del litio in una primitiva stella della nostra Via Lattea . Il litio è il più leggero dei "metalli" in termini astronomici e la sua presenza è stata osservata nella stella J0023+0307, scoperta un anno fa tramite il Gran Telescopio Canarias (GTC) e il William Herschel Telescope (WHT) dell'Observatorio del Roque de los Muchachos. Si tratta di un astro simile al Sole ma la sua metallicità è un millesimo di quella del nostro astro, con una composizione che indica una formazione risalente ai primi 300 milioni di anni dell'universo, appena dopo l'esplosione come supernovae delle primissime e gigantesche stelle.

La scoperta riconduce direttamente alla nucleosintesi del Big Bang visto che questa stella primordiale potrebbe essere legata proprio a quel litio formato all'inizio del nostro universo e che tanti problemi crea al Modello Cosmologico Standard

Il contenuto di litio è simile a quello rinvenuto in altre stelle povere di metalli presenti nell'alone galattico, a indicare un valore costante, indipendente dal contenuto di metalli della stella. Il litio, sintetizzato dal Big Bang, è un metallo fragile facilmente distrutto nell'interno delle stelle da parte delle reazioni nucleari a temperature di appena 2.5 milioni di gradi. In stelle di questo tipo la temperatura alla base dell'atmosfera , quindi, non raggiunge questa temperatura e il litio può rimanere per sempre. J0023 è una stella di sequenza principale .