Iniziate per le Van Allen Probes le manovre di discesa
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Per evitare futuri problemi, sotto forma di detriti spaziali, le sonde che da sei anni e mezzo sfidano le radiazioni iniziano a scendere verso la futura disintegrazione in atmosfera


Fonte NASA


Rappresentazione delle Van Allen Probes
Rappresentazione delle Van Allen Probes

Dopo sei anni e mezzo intorno alla Terra, periodo passato a volare ripetutamente all'interno di una rischiosa zona di particelle cariche nota come Fasce di Van Allen e a fornire preziosissime informazioni su struttura, composizione e processi dinamici, la coppia di sonde Van Allen Probes ha iniziato - a febbraio 2019 - una serie di manovre che le porterà a un rientro in atmosfera tra circa 15 anni, seguendo una orbita sempre più stretta.

Alla nuova altitudine l'attrito aerodinamico farà scendere sempre più i satelliti fino a farli bruciare in atmosfera al fine di evitare ulteriori detriti spaziali. La missione era progettata per due anni di operatività, tempo limitato dalle operazioni svolte proprio a stretto contatto con la fascia di radiazione che circonda la Terra, ma dal 2012 le sonde stanno facendo il proprio lavoro, fatto di continue scoperte.

Le orbite delle sonde Van Allen. Crediti NASA
Le orbite delle sonde Van Allen. Crediti NASA

In sei anni e mezzo le sonde hanno portato a termine tre circuiti completi intorno alla magnetosfera, misurando più di 100 tempeste geomagnetiche. Hanno verificato e quantificato teorie, scoperto nuovi meccanismi in grado di scolpire le particelle energetiche vicine alla Terra e hanno usato strumenti all'avanguardia per poter vedere ciò che finora non era mai stato visto. Sono più di 560 gli articoli legati all'attività delle due sonde, fin dal lancio avvenuto il 30 agosto 2012.

Le orbite future delle Van Allen fino a disintegrazione. Crediti NASA
Le orbite future delle Van Allen fino a disintegrazione. Crediti NASA

Le operazioni continuano in maniera ottimale ma per garantire una fase di de-orbit controllata e la rimozione dalla zona spaziale dopo 25 anni dalla fine della missione, nel 2017 è stato pianificato un set di manovre tali da far scendere pian piano le sonde fino a disintegrazione.