Dai letti dei fiumi marziani ai segreti del clima primordiale
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Lo studio di più di duecento letti fluviali e della forma dei ciottoli consente di tirare qualche somma sulla quantità di acqua che scorreva sul Marte e sul clima necessario a mantenerla


Fonte E.S. Kite el al., "Persistence of intense, climate-driven runoff late in Mars history," Science Advances (2019)


Canali marziani su mappa altimetrica ottenuta dai dati del Mars Reconnaissance Orbiter. Credit: NASA/JPL/Univ. Arizona/UChicago
Canali marziani su mappa altimetrica ottenuta dai dati del Mars Reconnaissance Orbiter. Credit: NASA/JPL/Univ. Arizona/UChicago

Molto tempo fa, su Marte, l'acqua ha scavato dei profondi letti fluviali sulla superficie del pianeta ma il clima antico marziano presenta ancora delle zone d'ombra quindi non è ancora noto quale tipo di meteo fosse in grado di alimentare questi fiumi.

Un nuovo studio della Università di Chicago ha catalogato questi fiumi giungendo alla conclusione per la quale un fluire di fiumi significativo sia durato più di quanto non sia stato ritenuto finora. Fiumi più ampi di quelli presenti oggi sulla Terra e presenti in centinaia di luoghi sul pianeta rosso. Se questo è vero, allora il disegno che mira a tracciare il clima del primo Marte si complica poiché è difficile spiegare fiumi o laghi basandosi sulle informazioni attuali in nostro possesso.

Gli orbiter marziani hanno riportato immagini di centinaia di ex-fiumi mentre il rover Curiosity ha mostrato ciottoli arrotondati, chiaro segno di anni passati a sopportare il fluire di liquido. Marte ha una atmosfera molto tenue oggi mentre inizialmente riceveva un terzo della luce ricevuta oggi dalla Terra, il che non dovrebbe riuscire a garantire il mantenimento di acqua liquida in superficie. Invece acqua ce ne era.

Lo studio ha esaminato immagini e modelli per più di duecento letti fluviali abbracciando un periodo di più di un miliardo di anni: questi letti sono una ricca sorgente di indizi su acqua e clima visto che, ad esempio, la larghezza dei letti fluviali e la dimensione della ghiaia sono fattori che riescono a narrare la forza del fluire di acqua, mentre la quantità di ghiaia limita il volume dell'acqua stessa.

L'analisi mostra una chiara evidenza di scorrimento forte e persistente durante le ultime fasi del clima umido di Marte. Il risultato fornisce una guida per provare a ricostruire proprio il clima marziano. Ad esempio, la dimensione dei fiumi implica che l'acqua fluiva continuamente e questo rende necessario un forte effetto serra per mantenere il pianeta abbastanza caldo da tenere le temperature sopra il punto di congelamento anche di notte.