Ioni più veloci ai bordi del Sole
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Osservazioni di dettaglio mostrano come la gara di velocità nelle protuberanze solari sia vinta dagli ioni rispetto agli atomi neutri presenti.


Fonte E. Wiehr et al. Evidence for the Two-fluid Scenario in Solar Prominences, The Astrophysical Journal


Una protuberanza solare che si erge 50 mila chilometri sulla superficie solare. Credit: Dr Eberhard Wiehr
Una protuberanza solare che si erge 50 mila chilometri sulla superficie solare. Credit: Dr Eberhard Wiehr

Ioni che corrono più degli atomi all'interno degli stream di gas di una protuberanza solare: questo è quanto osservato da un team di scienziati della University of Gottingen unitamente ad altri istituti.

In astrofisica il quarto stato della materia gioca un ruolo cruciale: il plasma è un insieme di atomi che hanno perso elettroni attraverso collisioni o radiazione energetica, divenendo ioni. Questi ioni sono soggetti a forze magnetiche che non interferiscono invece con gli atomi neutri. Se non ci sono molte collisione nel plasma, entrambi i tipi di particelle possono fluire indipendentemente gli uni dagli altri.

Nelle nubi sopra il bordo solare, note come protuberanze, gli ioni dello stronzio sono stati visti muoversi a una velocità superiore a quella degli atomi di sodio in misura del 22%. Sedici ore dopo, gli ioni erano più veloci di un ridotto 11%. Questo comportamento potrebbe essere stato causato da una incrementata densità delle particelle, la quale incrementa a sua volta la probabilità di impatti. In più, il comportamento del flusso della protuberanza potrebbe essere cambiato in sedici ore.

Gli ioni più veloci si muovono in sincrono con le oscillazioni dei campi magnetici, il che mantiene la protuberanza in sospensione a dispetto dell'attrazione solare. Movimenti negli strati più profondi del Sole causano fluttuazioni nelle linee del campo magnetico . Gli ioni seguono immediatamente la direzione delle oscillazioni mentre gli atomi neutri vengono riorientati ripetutamente con gli ioni.