Evoluzione della nuova Great Dark Spot su Nettuno
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Le immagini di Hubble Space Telescope e le simulazioni mostrano una origine probabilmente più profonda di quanto ritenuto finora per le grandi macchie scure di Nettuno


Fonte A. A. Simon et al, Formation of a New Great Dark Spot on Neptune in 2018, Geophysical Research Letters (2019)


La nuova tempesta osservata da Hubble Space Telescope (al centro, in alto nella foto di sinistra) rispetto alle riprese della Voyager (destra). Crediti NASA
La nuova tempesta osservata da Hubble Space Telescope (al centro, in alto nella foto di sinistra) rispetto alle riprese della Voyager (destra). Crediti NASA

Avevamo già parlato delle nuove tempeste su Urano e Nettuno a febbraio 2019. Su Nettuno, in particolare, i Great Dark Spots rappresentano tempeste che si formano nelle aree ad elevata pressione atmosferica mentre sulla Terra strutture simili si formano intorno ad aree di bassa pressione. Gli scienziati hanno osservato sei macchie scure su Nettuno nel corso degli anni: la Voyager 2 ne identificò due nel 1989 mentre Hubble, dal lancio del 1990, ne ha individuate altre quattro. Una nuova macchia è divenuta visibile a fine 2018 e lo studio dell'atmosfera nei due anni antecedenti questa apparizione mostra come le macchie scure possano avere una origine molto profonda. La macchia più recente è simile per dimensione e forma a quella del 1989 ed è stata scoperta mentre si studiava, dal 2015, una macchia più piccola.

Nubi di metano brillanti sono state osservate dal 2016 al 2018, con un picco di brillantezza proprio appena prima l'apparizione della Great Dark Spot. I modelli al computer hanno mostrato come più profonda sia la tempesta e più brillanti siano le nubi di accompagnamento, il che indica una origine molto profonda per la Great Dark Spot

La storia dice che macchie di questo tipo appaianoogni 4-6 anni su Nettuno, con una durata massima di sei anni ciascuna sebbene la durata media sia più probabilmente di circa due anni.