La meteora mai vista sul mare di Bering
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Un evento esplosivo captato dai sensori della Air Force a dicembre 2018: una meteora che sarebbe passata inosservata e che invece è stata ripresa dallo spazio


Fonte Phys.org


Meteora
Meteora

Il 18 dicembre 2018 alle ore 11.48 a.m. una roccia spaziale ha incrociato la Terra a 19 miglia al secondo esplodendo in una enorme meteora a 16 miglia circa dal Mare di Bering.

Nessun umano ha potuto osservare la meteora, nelle fredde acque tra Russia e Alaska ma l'evento è stato dedotto dal Department of Physics and Astronomy della University of Western Ontario mentre, il giorno 8 marzo, venivano analizzati proprio i dati di dicembre della Comprehensive Test Ban Treaty Organization, finalizzata alla detection di esplosioni causate da test nucleari e basata su sensori acustici in grado di percepure gli ultrasuoni a distanze di decine di migliaia di miglia. I satelliti militari statunitensi hanno invece captato l'esplosione immediatamente ma la NASA è stata informata dalla Air Force soltanto il giorno 8 marzo.

L'energia rilasciata è stata di 173 kilotoni, più di dieci volte più potente della bomba atomica di Hiroshima del 1945. Si tratta della più potente esplosione atmosferica dall'evento di Chelyabinsk del 2013, che fece misurare 440 kilotoni e 1500 feriti dovuti essenzialmente alla rottura di vetri.

Dopo i dati è stato pensato di osservare le immagini ottenute dal satellite meteorologico giapponese Himawari, risultato al posto giusto al momento giusto. Ne è risultato un fenomeno esplosivo arancione proprio sopra le nubi e il mare. I resti dell'esplosione stessa sono stati ripresi anche dal satellite MODIS della NASA.

La roccia misurava circa 10 metri in diametro, nulla di insolito se non il fatto che, dato il luogo, sarebbe passata inosservata.

La meteora vista dal satellite giapponese. Crediti JAXA
La meteora vista dal satellite giapponese. Crediti JAXA