La pulsar superveloce di Fermi
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Una pulsar che vaga nello spazio a 2.5 milioni di miglia orarie, velocità che potrebbe coprire la distanza tra Terra e Luna in appena sei minuti.


Fonte The Astrophysical Journal Letters


Pulsar "Cannonball" di Fermi, rappresentazione
Pulsar "Cannonball" di Fermi, rappresentazione

Una pulsar che vaga nello spazio a 2.5 milioni di miglia orarie, velocità che potrebbe coprire la distanza tra Terra e Luna in appena sei minuti. La scoperta è del Fermi Gamma-ray Space Telescope e del National Science Foundation's Karl G. Jansky Very Large Array (VLA).

La pulsar in esame si chiama PSR J0002+6216 ed è in possesso di una coda che emette nel radio e che punta verso i resti in espansione della supernova che l'ha generata. Grazie alla coda e alla visuale è possibile tracciare il moto dell'oggetto fino a ricondurlo al suo luogo di origine, fornendo importanti informazioni sulla morte delle stelle di grande massa .

La pulsar è stata scoperta nel 2017 nell'ambito del progetto Einstein@Home rivolto al grande pubblico, un progetto che utilizza tempo sui computer dei volontari per processare i dati di Fermi. Grazie a questi computer sono state raggiunge le 10 mila ore di analisi identificando 23 pulsar a raggi gamma . La pulsar in questione dista 6500 anni luce da noi, verso la costellazione di Cassiopea, e ruota ogni 8.7 secondi producendo raggi gamma pulsati a ogni rotazione . Nuove osservazioni radio, combinate con i dieci anni di dati di Fermi, hanno rivelato come la pulsar stia scappando dall'onda prodotta dalla supernova. Attualmente si trova a 53 anni luce dal centro del resto di supernova (CTB 1) e il moto attraverso il mezzo interstellare  risulta chiaro nella coda osservata al VLA, estesa per 13 anni luce. La supernova risale a circa diecimila anni fa e la pulsar si muove a una velocità cinque volte superiore a quella media degli oggetti simili. Inizialmente i detriti dell'esplosione si sono mossi più rapidamente rispetto all'oggetto compatto ma nel corso di migliaia di anni il guscio è andato a interagire con il mezzo interstellare rallentando mentre la pulsar ha incontrato meno resistenza, data la massa. 

Non è chiaro come si sia arrivati alla velocità osservata: una possibilità potrebbe essere legata all'instabilità della regione di formazione stellare ma serviranno ulteriori osservazioni, come sempre accade.