La stella che fugge dalla periferia della Galassia
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I dati di Gaia e dei telescopi Magellan evidenziano una traiettoria anomala per la stella iperveloce Lamost-Hvs1. Non il buco nero centrale, quindi, ma un altro processo come causa di allontanamento.


Fonte The Astrophysical Journal - “Origin of a massive hyper-runaway subgiant star LAMOST-HVS1 — implication from Gaia and follow-up spectroscopy“ - Kohei Hattori et al.


Animazione del moto della stella espulsa dalla Via Lattea. Crediti: Kohei Hattori
Animazione del moto della stella espulsa dalla Via Lattea. Crediti: Kohei Hattori

I dati della Data Release 2 (DR2) di Gaia, satellite ESA, unitamente alle osservazioni tramite i telescopi Magellano in Cile, hanno consentito di risalire al moto e alla velocità di una stella che, a tutti gli effetti, sembra in fase di definitivo allontanamento dalla nostra Via Lattea

La stella si chiama Lamost-Hvs1 ma contrariamente ad altre stelle in allontanamento veloce (ad oggi ne sono note meno di trenta, con velocità media oltre i 500 km/s contro i "normali" 200) non è passata per il centro galattico ma il suo allontanamento ha avuto origine dal disco della galassia . Il fatto che questa stella non sia andata a subire la gravità del buco nero centrale della Via Lattea, sempre indicato come causa maggiore dell'allontanamento degli oggetti in uscita dalla Galassia, ha lasciato ipotizzare altri scenari, in grado di fornire comunque una energia sufficiente a spingere la stella verso l'esterno. 

Una ipotesi vede Lamost-Hvs1 sbalzata via dalla gravità generata da diverse stelle massicce, anche se in effetti è difficile immaginare una massa integrata così elevata da impartire la velocità osservata. Altre stelle veloci, la cui origine può risiedere nel passaggio nei pressi di un ammasso stellare massivo, sono state accelerate al massimo fino a 10-40 km/s. 

La seconda ipotesi chiama in causa i fantomatici buchi neri di massa intermedia, da sempre teorizzati ma ancor privi di una prova oggettivamente valida.