Acqua lunare e ciclo diurno
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I dati del Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA hanno evidenziato il movimento di molecole di acqua sul lato diurno della Luna.


Fonte Amanda R. Hendrix et al, Diurnally-Migrating Lunar Water: Evidence from Ultraviolet Data, Geophysical Research Letters (2019)


Zona lunare ripresa da LRO: potenziali aree di ghiaccio.  NASA's Goddard Space Flight Center/Scientific Visualization Studio
Zona lunare ripresa da LRO: potenziali aree di ghiaccio.  NASA's Goddard Space Flight Center/Scientific Visualization Studio

I dati del Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA hanno evidenziato il movimento di molecole di acqua sul lato diurno della Luna. 

Un nuovo studio pubblicato su Geophysical Research Letters descrive in quale modo le misurazioni del Lyman Alpha Mapping Project (LAMP), relative agli strati sparsi di molecole temporaneamente intrappolate in superficie, possano aiutare a caratterizzare variazioni nel corso del giorno in termini di idratazione lunare.

Fino allo scorso decennio la Luna era vista come una pietra arida e inerte, con pochissime sacche di ghiaccio presenti unicamente nei crateri perennemente in ombra nei pressi dei poli. Più recentemente gli scienziati hanno identificato acqua superficiale in diverse popolazioni di molecole legate al suolo lunare, o regolite. La quantità e le locazioni variano in base alla fase del giorno: l'acqua è più comune ad alte latitudini e tende a muoversi in seguito al riscaldamento superficiale. 

Le molecole di acqua restano strettamente legate alla regolite finché la temperatura superficiale raggiunge il picco, verso il mezzogiorno lunare. A questo punto le molecole possono rimbalzare verso una posizione vicina, abbastanza fredda da far sì che le molecole possano andare a popoare la tenue atmosfera fino a un nuovo calo di temperatura che porta di nuovo le molecole a legarsi alla regolite.

Si è riusciti così a stimare quale sia l'energia sufficiente a eliminare il collante tra acqua e regolite: fino a oggi le misurazioni delle quantità avevano portato a risultati incompatibili con i processi possibili poiché troppo alti. I risultati di LRO sono invece del tutto compatibili.

Gli scienziati hanno ipotizzato come gli ioni di idrogeno del vento solare possano essere la sorgente della gran parte dell'acqua superficiale lunare. Con questa idea in mente, quando la Luna passa dietro la Terra e viene schermata dal vento solare si dovrebbe osservare una "chiusura dei rubinetti" con il vento bloccato dalla Terra, cosa che invece non si verifica. Questi risultati aiutano nella comprensione del ciclo dell'acqua lunare e saranno di aiuto anche per l'approvvigionamento di acqua da parte delle future missioni umane.