Il primo candidato di Kepler trova finalmente conferma
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Sebbene sia stato il primo candidato esopianeta osservato dalla missione NASA, Kepler-1658b è stato confermato soltanto in questi ultimi tempi


Fonte "The Curious Case of KOI 4: Confirming Kepler's First Exoplanet Detection," A. Chontos et al., 2019, to appear in the Astronomical Journal, preprint (PDF)


Rappresentazione artistica di Kepler-1658b
Rappresentazione artistica di Kepler-1658b

Il primo candidato esopianeta identificato dal satellite Kepler della NASA è stato confermato a marzo 2019 durante la quinta Kepler/K2 Science Conference tenuta a Glendale, California. 
Kepler è stato lanciato più o meno dieci anni fa, scoprendo in seguito migliaia di esopianeti tramite il metodo dei transiti, ma ciascun transito potrebbe risolversi in qualcosa di diverso in grado di produrre lo stesso effetto e quindi occorrono ulteriori analisi di conferma tramite spettroscopia o altro. 

Anche se è stato il primo candidato esopianeta, l'oggetto Kepler-1658b è stato confermato soltanto ora dopo una attenta analisi che ha dimostrato come dimensioni e masse in gioco - di pianeta e stella madre - siano state sempre sottostimate. In base alle prime stime di massa , il pianeta fu scartato visto che non erano presenti gli effetti attesi ma una nuova analisi ha dimostrato come la stella sia in effetti tre volte più grande del previsto e, di conseguenza, anche il pianeta lo sia. Si tratta quindi di un hot Jupiter avallato in seguito anche da osservazioni spettroscopiche. 
Kepler-1658 è una stella più massiva del Sole e tre volte più grande rispetto alla nostra. Il pianeta si trova a due diametri stellari di distanza il che lo rende uno dei più vicini alla propria stella-madre tanto che nel cielo apparirebbe sessanta volte più grande del nostro Sole. Una ottima occasione per studiare un pianeta intorno a una stella evoluta.