Il caso dei pianeti molto inclinati
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Uno studio della Yale University mostra uno stretto legame tra orbite apparentemente instabili, inclinazione e clima dei pianeti chiamati super-Terre


Fonte Obliquity-driven sculpting of exoplanetary systems, Nature Astronomy (2019)


Dai dati del telescopio spaziale Kepler, dedicato alla scoperta di esopianeti, è risultato come il 30% delle stelle di tipo solare sia in possesso di "super-Terre", la cui dimensione si attesta a metà tra quella della Terra e quella di Nettuno e la cui orbita appare tipicamente circolare e coplanare, percorsa in un tempo inferiore ai 100 giorni terrestri. La maggior parte di questi pianeti è peraltro presente in coppia, con orbite poste al di fuori del naturale punto di stabilità. 
Secondo uno studio della Yale University questa anomalia può essere spiegata ponendo a rapporto l'orbita con l'inclinazione assiale del pianeta (obliquità): se pianeti di questo tipo sono in possesso di una obliquità rilevante le forze mareali sono più efficienti nel sottrarre energia orbitale trasformandola in calore e questa vigorosa dissipazione mareale ha effetto sulle orbite. 

Una situazione simile, ma affatto identica, esiste nel sistema Terra-Luna: l'orbita lunare si sta lentamente ampliando a causa della dissipazione dalle maree mentre il giorno terrestre si sta gradualmente allungando. 
Secondo lo studio esiste una diretta connessione tra i pianeti con elevata obliquità e le caratteristiche fisiche quali il clima, il meteo e le circolazioni globali: le stagioni su pianeti di questo tipo sono molto più estreme e questo andrà a influenzare notevolmente gli studi che mirano alla ricerca di esopianeti abitabili. 

Rappresentazione artistica di esopianeti diversamente inclinati. Crediti Nature
Rappresentazione artistica di esopianeti diversamente inclinati. Crediti Nature