FIRST è ciò che resta di un GRB lungo
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Una sorgente da sempre in bilico tra gamma ray burst e magnetar sembra virare a favore della prima soluzione. A testimoniarlo è la rete di radiotelescopi del VLBI.


Fonte B. Marcote et al. Resolving the decades-long transient FIRST J141918.9+394036: an orphan long gamma-ray burst or a young magnetar nebula? arXiv:1902.06731 [astro-ph.HE].


La sorgente FIRST
La sorgente FIRST

Una sorgente misteriosa sembra essere stata risolta tramite una rete di radiotelescopi, scoprendo un long GRB "orfano". La sorgente è nota come FIRST J141918.9+394036 e da decenni rappresenta un mistero: si tratta di un segnale radio transiente e lento, decaduto in luminosità negli ultimi decenni. Recenti osservazioni hanno rivelato come potrebbe trattarsi di un afterglow di un potente GRB (Gamma Ray Burst) non visibile da Terra nella sua esplosione ma soltanto nel suo affievolimento (GRB orfano).

Il segnale potrebbe però essere fornito anche da una nebulosa neonata alimentata da una giovane magnetar : dal momento che il segnale condivide proprietà simili e la tipologia di galassia ospite è stata associata al primo FRB (Fast Radio Burst), alcuni astronomi hanno ipotizzato che possa trattarsi di una giovane magnetar ad elevata rotazione. 
Per capire quale delle due ipotesi sia più realistica, è stato scomodato il Very Long Baseline Interferometer (VLBI) con una serie di osservazioni radio finalizzate a risolvere l'emissione spaziale del burst. Si tratta a tutti gli effetti di una sorgente radio compatta con una densità di fluso di 620 µJy. Con una distanza di 283 milioni di anni luce, la dimensione della sorgente è stata stimata in 5.2 anni luce e non è stata evidenziato alcun burst di millisecondi, con la conferma di una emissione non termica. Le proprietà e la mancanza di burst di breve durata sono consistenti con jet in espansione da un GRB lungo. A sfavore della magnetar giocano anche una espansione molto veloce e un decadimento di luminosità più forte.