Cinquecento nuove galassie ultra-diffuse
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Si amplia il numero di oggetti ultradiffusi all'interno degli ammassi galattici: un ottimo laboratorio per testare l'influenza gravitazionale degli ammassi su oggetti così deboli


Fonte Pavel E. Mancera Piña et al. Reviewing the frequency and central depletion of ultra-diffuse galaxies in galaxy clusters from the KIWICS survey, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society (2018)


La posizione delle UDG rinvenute nella survey
La posizione delle UDG rinvenute nella survey

Le galassie ultradiffuse (Ultra-Diffuse Galaxies - UDGs) sono oggetti di recente scoperta e così ogni nuovo elemento scoperto è fondamentale per la comprensione di nascita ed evoluzione di oggetti così deboli. Soprattutto l'interazione con i gruppi galattici può dire molto riguardo le proprietà di questi corpi celesti, dal momento che le galassie più grandi hanno facilmente la meglio - gravitazionalmente parlando - su questi corpi poco densi. 
Tramite lo strumento WFC installato sull'Isaac Newton Telescope (INT), adibito allo studio di grandi aree, sono state scoperte diverse nuove UDGs nell'ambito della Kapteyn IAC WEAVE INT Clusters Survey (KIWICS): un totale di 48 ammassi galattici osservati, per otto dei quali i risultati sono stati già pubblicati. Sono circa 500 le nuove UDG osservate, a distanze diverse dal centro dei propri ammassi: un vero laboratorio in grado di dimostrare le diverse conseguenze che l'ambiente denso di un ammasso ha su oggetti a diversa distanza. Innanzitutto gli ammassi più grandi denotano una totale assenza di UDG nelle zone centrali, prova delle enorme forze gravitazionali presenti in grado di distruggere oggetti così deboli. 

Le UDGs presenti nelle zone periferiche, inoltre, sono risultate più giovani e meno concentrate come distribuzione stellare a testimoniare come l'influenza del centro riesca comunque a variare la struttura degli oggetti rimuovendo il gas interstellare e inibendo la formazione di ulteriori stelle. 

Le UDGs in caduta verso il centro degli ammassi, inoltre, mostrano forme che passano da irregolare a sferoidale, in linea con le galassie nane simili alle UDGs ma decisamente più piccole.