La galassia ultradebole solitaria che sfida le teorie
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Le UDGs sono note soltanto dal 2015 e a fatica si costruiscono teorie per giustificarle. Una osservazione del Keck sembra andar contro a tutto quel che si è costruito finora


Fonte Ignacio Martín-Navarro et al. Extreme chemical abundance ratio suggesting an exotic origin for an ultradiffuse galaxy, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society (2019)


Confronto tra DGSAT I e una galassia "normale". Crediti Keck
Confronto tra DGSAT I e una galassia "normale". Crediti Keck

Il Keck Observatory, equipaggiato con la Keck Cosmic Web Imager (KCWI), si spinge ai limiti per studiare una galassia debolissima e ultra-diffusa, del tutto solitaria. 
Un segnale quasi spettrale (nel senso di fantasma, non di spettroscopia stavolta) battezzato DGSAT I che va a contraddire sostanzialmente la teoria di formazione delle galassie ultradiffuse (UDGs), galassie grandi come la nostra ma con stelle decisamente più diradate, in misura da 100 a 1000 volte. Si è sempre pensato che queste galassie fossero un tempo "normali", prima di essere depredate di materiale da parte delle galassie maggiori del gruppo di appartenenza. E infatti finora tutte le UDGs facevano parte di un ammasso galattico , ma questa è solitaria. Nessuna interazione violenta, nessuna adolescenza difficile. Nessuna teoria per spiegarne l'esistenza.

Per cercare di saperne qualcosa in più, ne è stato analizzato lo spettro elettromagnetico per ottenerne la composizione chimica e risalire all'ambiente nel quale si è formata. Il risultato ha mostrato una galassia quasi totalmente "anemica", con una abbondanza di ferro decisamente bassa a indicare una formazione in un universo quasi originario, privo di contaminazioni da supernovae. Il livello di magnesio è nella norma rispetto alle galassie moderne, il che aumenta la stranezza del caso visto che magnesio e ferro vengono rilasciati dagli stessi processi.
Una idea vede una enorme quantità di supernovae in grado di far pulsare la galassia, in dimensione, durante la sua adolescenza. Pulsazione che avrebbe fatto fuoriuscire il ferro mantenendo invece il magnesio ma che rappresenta decisamente una idea tutta da dimostrare. 

La prima UDG è stata scoperta nel 2015 quindi non si conosce quasi nulla di questi oggetti. 

La galassia DGSAT I. Crediti Keck
La galassia DGSAT I. Crediti Keck