Due getti indipendenti per le stelle nascenti
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Le stelle neonate mostrano due flussi ben distinti e le immagini di ALMA riescono a scovarne differenti età e differenti velocità. Forti implicazioni sul processo di formazione stellare


Fonte Yuko Matsushita et al. A Very Compact Extremely High Velocity Flow toward MMS 5/OMC-3 Revealed with ALMA, The Astrophysical Journal (2019)


Rappresentazione artistica del doppio getto delle baby stars. Crediti Kyushu University
Rappresentazione artistica del doppio getto delle baby stars. Crediti Kyushu University

Le stelle che si formano e che sono presenti nell'universo hanno masse molto diverse, che possono andare da centinaia di masse solari fino a meno di un decimo della quantità di materia del nostro Sole, e per comprendere l'origine di questa varietà lo studio del processo di formazione stellare è essenziale. 
Le stelle neonate acquisiscono gas tramite attrazione gravitazionale ma parte del materiale acquisito viene espulso di nuovo. Questo materiale epulso (ejecta) forma una struttura che consente di ottenere varie informazioni circa il processo di accumulazione di massa .

Le osservazioni di Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA), ottenute da un team della Kyushu University, hanno mostrato la dettagliata struttura di questa fuoriuscita di materiale relativamente alla stella MMS5/OMC-3 scoprendo la presenza di due flussi ben distinti: un outflow lento e un getto veloce. Le immagini a onde radio avevano già, in qualche caso, mostrato due flussi ma questa stella ha mostrato qualcosa di eccezionale poiché le misure di effetto Doppler delle onde radio hanno consentito di stimare velocità e età dei due flussi. Il getto veloce è stato espulso 500 anni fa mentre l'outflow più lento risale a 1300 anni fa. Si tratta quindi di flussi relativamente giovani ma la cosa più interessante è un disallineamento dei due flussi di ben 17 gradi.

Potrebbe trattarsi di un effetto legato alla precessione della stella nascente ma in realtà, data l'estrema giovinezza dei flussi, il disallineamento dovrebbe essere legato al fatto che i due elementi sono partiti da zone diverse.

Due sono i modelli:

  • il primo vede i due getti formarsi in maniera indipendente in diverse zone del disco di gas;
  • il secondo vede formarsi dapprima il getto veloce e poi, per effetto di questo sulle zone adiacenti, il flusso circostante più lento.

Considerando le età riscontrate, comunque, il primo modello sembra senza dubbio quello più calzante visto che il getto veloce appare più giovane del secondo.
Le osservazioni di ALMA sembrano ricalcare perfettamente quanto modellizzato un decennio fa dal Prof. Masahiro Machida, sempre della Kyushu University: una simulazione pionieristica infatti mostrava come l'outflow potesse essere rilasciato dall'area esterna del disco di gas mentre il getto collimato potesse essere fatto risalire, indipendentemente dal primo, all'area interna del disco stesso. Il disallineamento potrebbe indicare una distorsione del disco.