I getti del blazar al maggior dettaglio possibile
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Osservazioni di grande dettaglio mostrano come caratteristiche intrinseche dei getti possano spiegare variazioni quotidiane nella lumonosità dei blazar di tipo BL Lac


Fonte E. V. Kravchenko et al. The jet of S5 0716+71 at μas scales with RadioAstron. arXiv


Immagine in UV e polarimetrica di 0716+714 2015 a 22 GHz. Credit: Kravchenko et al., 2019.
Immagine in UV e polarimetrica di 0716+714 2015 a 22 GHz. Credit: Kravchenko et al., 2019.

Tramite lo Spektr-R space telescope (anche noto come RadioAstron) sono state ottenute osservazioni ad alta risoluzione del blazar S5 0716+71. I risultati mostrano la struttura dei getti del blazar.

I blazar sono una classe di Active Galactic Nuclei (AGN ), potenti sorgenti con emissioni che abbracciano tutto lo spettro elettromagnetico e caratterizzate da getti che puntano quasi direttamente verso la Terra. In genere sono percepiti come motori ad alta energia che servono da laboratorio naturale per lo studio dell'accelerazione di particelle, dei processi legati a plasma relativistico, delle dinamiche dei campi magnetici e della fisica dei buchi neri. Lo studio dei getti può essere fondamentale per migliorare la comprensione di questi fenomeni.

Gli oggetti BL Lacertae (BL Lac) sono una tipologia di blazar che mostra getti meno potenti e grandi effetti Doppler e S5 0716+71 è uno dei BL Lac più noti per la variabilità estrema in tutto lo spettro, compresa la variabilità giornaliera (intraday variability IDV).

IDV è prodotta da processi intrinseci ai getti relativistici e S5 0716+71 è uno dei migliori candidati in questo campo e le osservazioni hanno portato alla più grande risoluzione angolare della sorgente a oggi, pari a 57x24 microarcosecondi (mas). I dati parlano di una struttura molto complessa nella regione centrale di 100 mas, consistente in un nucleo non risolto e in due componenti (C1 e C2) poste a circa 41 e 58 mas dal nucleo. La dimensione de nucleo è stata stimata non più grande di 60 mas mentre C1 e C2 hanno dimensioni di circa 32 e 19 mas rispettivamente.

I getti del blazar si estendono in direzione sud-est a una posizione di 153° e in direzione nord-est a 95°. I ricercatori hanno osservato anche la polarizzazione lineare nel nucleo e nell'area dei getti fino a 5.6 diametri terrestri, ottenendo le temperature superiori ai 22 trilioni Kelvin nel nucleo, di 699 miliardi di Kelvin in C1 e di 1.2 trilioni in C2.

In conclusione, i processi nei getti possono spiegare la variabilità sulla scala da un giorno a una settimana.