La prima probabile nova ricorrente simbiotica nella Grande Nube
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Un team di astronomi polacchi, tramite osservazioni fotometriche e spettroscopiche, rinviene il primo probabile sistema simbiotico di tipo nova ricorrente nella galassia satellite della nostra


Fonte K. Ilkiewicz et al - "LMC S154: the first Magellanic symbiotic recurrent nova" - arXiv


Analisi spettroscopica di LMC S154. Crediti K.Ilkiewicz et al.
Analisi spettroscopica di LMC S154. Crediti K.Ilkiewicz et al.

Una stella simbiotica all'interno della Grande Nube di Magellano si dimostra essere una nova ricorrente, il primo esemplare di questa categoria rinvenuto all'interno della galassia satellite. 

Le stelle simbiotiche (SySts) sono sistemi binari di lungo periodo con interazione, in genere composte da una stella evoluta come può essere una gigante rossa e da una stella compatta, come una nana bianca . L'interazione è data proprio dal passaggio di materia dalla stella evoluta a quella compatta. Un particolare tipo di stella simbiotica prevede delle esplosioni termonucleari sulla nana bianca e quando queste esplosioni si susseguono nel tempo si parla di nova ricorrente (SyRNe - Symbiotic Recurrent Novae).

Si tratta di oggetti estremamente rari e ad oggi ne sono noti soltanto quattro. L'oggetto osservato nella Grande Nube è battezzato LMC S154 ed è una sorgente di raggi X la cui variabilità ha fatto pensare, effettivamente, a una nova ma la cui natura è rimasta a lungo in discussione a causa di una mancanza di dati fotometrici.
Ora un team di astronomi polacchi ha voluto indagare con osservazioni fotometriche e spettroscopiche monitorando il sistema binario allo scopo di determinare l'intervallo di variabilità. I dati hanno riportato tre possibili outburst che, se confermati, renderebbero l'oggetto una nova ricorrente.
Abbondanze di carbonio nella fotosfera della gigante rossa, unite alla luminosità e alla variabilità del sistema, sono riconducibili al classico meccanismo delle novae.
L'ultimo outburst è del 2009 ma analisi dei dati di archivio riportano ulteriori burst passati, evidenziati dalla presenza di righe di ossigeno ionizzato tra due osservazioni effettuate negli anni Quaranta e negli anni Ottanta. Si tratta di segni della fase nebulare dell'outburst, a testimoniare quindi la presenza di due ulteriori burst. 
Se tutto venisse confermato, LMC S154 sarebbe la prima nova ricorrente simbiotica nella Grande Nube di Magellano.