La polvere che si rigenera dalle ceneri di una supernova
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Osservazioni della supernova SN 1987A ottenute in infrarosso tramite SOFIA mostrano come la polvere cosmica possa riformarsi negli anelli di materiale espulso


Fonte Mikako Matsuura et al. - "SOFIA mid-infrared observations of Supernova 1987A in 2016" - Monthly Notices of the Royal Astronomical Society


Rappresentazione della generazione di polvere negli anelli della SN 1987A. Crediti M. Matsuura et al.
Rappresentazione della generazione di polvere negli anelli della SN 1987A.
Crediti M. Matsuura et al.

La polvere cosmica contiene piccolissimi frammenti o materiale organico ed è presente in tutto l'universo. Principalmente la polvere si forma nelle stelle ed è soffiata via dal vento stellare o da esplosioni di supernova ma finora non c'è mai stata piena consapevolezza di quanta polvere effettivamente sia presente nel mezzo interstellare .

Un modo per farsi una idea si poggia proprio sulla osservazioni delle supernovae e proprio per questo il telescopio SOFIA (Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy) è stato puntato verso la supernova SN 1987A. I risultati sembrano evidenziare una rapida crescita di polvere all'interno degli anelli, con la conseguente idea per la quale la polvere possa rigenerarsi dopo la distruzione, una derivazione che prima di ora non era mai stata raggiunta. 
Era noto il lento movimento della polvere nel cuore della supernova, polvere creata da elementi pesanti formatisi a loro volta nel nucleo della stella morta, ma SOFIA ha raccontato una storia del tutto diversa. 

Le particelle di polvere possono essere riscaldate da decine a centinaia di gradi, causandone l'accensione in infrarosso e a lunghezze millimetriche. Le osservazioni millimetriche possono essere gestite da Terra ma quelle in infrarosso necessitano di elevarsi per non risentire delle interferenze atmosferiche. E proprio questo è stato il punto di forza dell'utilizzo di SOFIA.