Pallottole di plasma per il riscaldamento della corona solare
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Osservazioni di IRIS mostrano delle espulsioni di plasma dalle regioni attive del Sole: una terza possibilità per il riscaldamento della corona solare a livelli ancora difficili da spiegare


Fonte https://www.nasa.gov


Animazione delle immagini di IRIS che mostrano la pallottola di plasma scagliata dal Sole. Crediti IRIS
Animazione delle immagini di IRIS che mostrano la pallottola di plasma scagliata dal Sole. Crediti IRIS

Uno dei misteri dell'astrofisica moderna riguarda il riscaldamento della corona solare, la zona atmosferica più esterna della nostra stella ma anche quella più calda, potendo raggiungere i due milioni di gradi a fronte di una temperatura cromosferica di appena 5500 K. 
Ad oggi gli scienziati sono propensi a indicare come causa di questo riscaldamento una combinazione di due processi maggiori. Il primo è dato dai nanoflare, esplosioni simili ai flares ma di scala notevolmente più ridotta che si verificano alla riconnessione delle linee del campo magnetico solare, inondando di energia le zone più esterne come la corona; il secondo processo è legato alla presenza di onde magnetiche, dette onde di Alfvén, in grado di donare calore verso l'esterno. 

Animazione di uno pseudo shock. Crediti IRIS/NASA
Animazione di uno pseudo shock. Crediti IRIS/NASA

Dalle osservazioni del satellite della NASA IRIS (Interface Region Imaging Spectrograph) emerge una terza possibilità di riscaldamento della corona, consistente nell'espulsione di getti allungati dalle regioni magneticamente attive del Sole, quindi fondamentalmente dalle macchie solari. Si tratta di un processo valido, di conseguenza, nei momenti di picco dell'attività solare: degli pseudo-shock indotti dalla disconnessione del plasma dalle regioni attive verso l'esterno. Le simulazioni portate avanti per ricalcare le immagini ottenute hanno mostrato come un simile processo potrebbe trasportare energia a sufficienza da giustificare, almeno parzialmente, il riscaldamento della corona solare.
Sarà compito del Parker Solar Probe tentare osservazioni ancora più precise e ravvicinate al fine di rivelare, finalmente, le cause alla base del mistero della corona.

Immagine originale ripresa da IRIS. Crediti NASA
Immagine originale ripresa da IRIS. Crediti NASA