Una nova molto ricorrente al limite della supernova
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Nei pressi della galassia di Andromeda, Hubble Space Telescope osserva una nova che rilascia materiale ogni anno anziché ogni dieci anni. Sembra prossima al botto finale come supernova Ia


Fonte M. J. Darnley et al, A recurrent nova super-remnant in the Andromeda galaxy, Nature (2019)


Rappresentazione artistica. Public domain
Rappresentazione artistica. Public domain

Un gigantesco resto che circonda una stella morente, qualcosa che deve essere in corso da milioni di anni, è stato immortalato per la prima volta.

La stella in questione è una nana bianca accompagnata da un'altra stella, dalla quale acquisisce gas. Il gas si scalda e si comprime fino a creare, eventualmente, una esplosione di nova in grado di causare un aumento di luminosità nell'ordine del milione di volte e una espulsione di materiale alla velocità di migliaia di chilometri al secondo. Questo materiale genera un resto o un guscio a circondare la nova.

Una nova è stata studiata nei pressi della galassia  di Andromeda, precisamente all'interno della galassia M31N 2008-12a, scoprendo come le eruzioni siano state molto più frequenti rispetto alla media osservata in precedenza in altri sistemi. Una eruzione ogni anno anziché una ogni dieci, e questo dovrebbe accadere da milioni di anni visto che il risultato a oggi visibile è un "super-resto" di circa 400 anni luce di diametro.

La composizione chimica del resto è stata valutata tramite le immagini di Hubble Space Telescope, confermando l'associazione con la nova. I modelli teorici mostrano come le novae frequenti devono basarsi su nane bianche decisamente massicce, prossime al [V]Limite di Chandrasekar[/V] e quindi prossime a una detonazione come supernova Ia. Il sistema binario dovrebbe quindi essere molto prossimo a una supernova Ia e il suo studio può aiutare notevolmente nella comprensione di questi sistemi, fondamentali per l'espansione dell'universo.