Le tracce di un ammasso stellare distrutto
loading

I dati di Gaia evidenziano la presenza di uno stream di stelle che abbraccia un terzo di cielo, probabile resto di un ammasso stellare distrutto dalla marea galattica


Fonte Stefan Meingast et al. "Extended stellar systems in the solar neighborhood" - Astronomy & Astrophysics (2019)


Il cielo centrato sul polo sud galattico, in modo che l'orizzonte sia dato dalla Via Lattea. Crediti Astronomy & Astrophysics
Il cielo centrato sul polo sud galattico, in modo che l'orizzonte sia dato dalla Via Lattea. Crediti Astronomy & Astrophysics

Il cielo dell'emisfero meridionale sembra solcato da un fiume di circa 4000 stelle, accomunate da un moto nel cielo e da una età di circa 1 miliardo di anni. 

Data la vicinanza alla Terra si tratta di un laboratorio ottimale per lo studio relativo alla distruzione degli ammassi stellari ma anche per misurare il campo gravitazionale della Via Lattea . I dati, neanche a dirlo, vengono dalla DataRelease2 (DR2) di Gaia, satellite ESA. 

La Via Lattea è sede di diversi ammassi stellari che variano per dimensione ed età: molti ammassi giovani, meno ammassi di mezza età e ancora meno ammassi globulari molto antichi. Tutti, senza distinzione, sono soggetti alla forza mareale lungo l'orbita percorsa nella Galassia e proprio questa forza, con il tempo, tende a disperdere le componenti degli ammassi.

Molti ammassi si disperdono rapidamente nel disco galattico, magari perché il numero di stelle che li compone è limitato e la gravità totale non riesce a resistere a lungo. Nei dintorni del Sole, tuttavia, ci sono ammassi abbastanza massivi da rimanere uniti per diverse centinaia di milioni di anni. 

La precisione dei dati di Gaia ha consentito di osservare la distribuzione delle stelle e il loro movimento nel cielo facendo risaltare un gruppo di stelle che ha tutta l'aria di un ammasso andato distrutto, un vero ago in un pagliaio. 

I dati parlano di appena duecento stelle ma la quantità è dovuta alla sensibilità dei sensori di Gaia. Le stime parlano di quattromila stelle che in un miliardo di anni, come la loro età, hanno compiuto quattro giri di Galassia. La zona occupata è di centinaia di Parsec, un terzo dell'intero cielo.