Due superflare da record da stelle molto diverse
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Una stella giovane e molto calda nella Nebulosa di Orione. Una stelle ultrafredda e decisamente più vicina. Ad accomunarle, due flare di dimensioni gigantesche.


Fonte The Astrophysical Journal - “The JCMT Transient Survey: An Extraordinary Submillimeter Flare in the T Tauri Binary System JW 566” - Steve Mairs et al.


Il flare registrato dalla stella utrafredda ULAS.
Il flare registrato dalla stella utrafredda ULAS J224940. Crediti Jackman et al. 

Tempo di super-flares, brillamenti provenienti in genere da stelle giovani che possono raccontare molto riguardo la formazione del Sistema Solare

Tamite il James Clerk Maxwell Telescope (JCMT) a Mauna Kea (Hawaii) è stato osservato un flare in grado di superare il più intenso brillamento solare di ben dieci miliardi di volte. 

Il JCMT, con la Transient Survey, osserva otto regioni di formazione stellare presenti nella Via Lattea , con osservazioni mensili, e il brillamento osservato proviene da una stella distante 1500 anni luce posta nella Nebulosa di Orione. A provocare un simile fenomeno dovrebbe essere stata una perturbazione del campo magnetico , molto forte, della stella in accrescimento. 

Di diversa natura è il flare registrato da una stella ultrafredda di classe spettrale L e chiamata ULAS J224940.13-011236.9. Anche in tal caso si tratta di uno dei flare più grandi osservati, stavolta, in stelle ultrafredde. Stelle di questo tipo variano in luminosità per diversi fattori come la presenza di nubi, di emissioni radio dovute alle aurore e i flare, appunto. Le emissioni in luce bianca si verificano in seguito a riconnessioni dei campi magnetici con riscaldamento della cromosfera più bassa. Sebbene flare su stelle di questo tipo siano molto rari, la loro differenza di magnitudine è sempre molto elevata (in questo caso, magnitudine -10) e questo flare, del 13 agosto 2017, non è sfuggito alla Next Generation Transit Survey (NGTS). La stella ha una temperatura superficiale di 1930 K e si trova a 248 anni luce di distanza.  Il flare è il secondo mai registrato, per potenza, su stelle di questo tipo ma questo caso particolare rappresenta il record in termini di temperatura della stella, la più fredda ad aver mai fatto registrare un simile evento in luce bianca (James A. G. Jackman et al. "Detection of a giant white-light flare on an L2.5 dwarf with the Next Generation Transit Survey")